it's so polite it's so polite it's offensive

mi sveglio e in mente ho

[noblogs non mi fa inserire i video o audio oggi quindi cliccate voi]

amanda palmer/leeds united

been away for a while pronta per riacchiapare i fili dei racconti che voglio farvi e dei miei ascolti.

il terrazzo/giardino [nel senso che lo spazio per gli umani è ridotto a quello bastante per curare le piante e perchè il gatto passeggi senza danni] è tutto un proliferare di foglie colorate, fiorellini profumati, piantine che si tirano su con energia e fiori in colonia [nel senso ospiti per un tempo limitato] che si ambientano.

è un bello spettacolo e fa venire voglia di vivere, cosa che dovrebbe essere concessa a tutti gli essere umani TRANNE:

- i manager superpagati

- i pedofili e stupratori

- i violenti [che spesso ritrovi a fare la fila al forte prenestino]

- tutta la classe politica italiana [senza distinzioni di genere]

questo è uno dei momenti più belli dell'anno qui a Roma: odori, colori e tramonti sono spettacolari e pochi posti in italia riescono ad incantare così. la gente resta in strada più a lungo, la parte più southern kool vieni prepotentemente fuori [con mia somma gioia] e la musica e gli eventi si moltiplicano tanto da confondere le idee.

in rapida successione vi infilo qui sotto le date più interessanti, cui conto di partecipare, al momento vi sto preparando un articoletto niente male intitolato "you're my guitar hero" nel quale vi racconto le mie eroine della guitar. a seguire le eroine degli altri strumenti per me indispensabili in una female band che si rispetti [in effetti 3].

un pò di pazienza che tengo che ffà.

Gigs in Rome/May 2009 [rigorosamente women oriented]

@ Circolo degli Artisti
11/05 Glasvegas [band di Glasgow, da cui il nome, con Caroline McKay alla batteria]
20/05 Bosshog [penso che non sia necessario parlarvi di Cristina Martinez o sì?]
10/06 Black E/E/E [che a dispetto del nome sono un progetto italiano, di gente che suona da una vita, Marcella Riccardi voce e chitarra]
@ Init
14/05 josephine foster [folk singer americana per appassionati del genere, possibilmente non dell'ultima ora]
19/05 lydia lunch [DICO LYDIA LUNCH!!!]
25/05 the veil [Sophia Burn - bassista]
31/05 Mirah + Tara Jane O' Neil [io andrò per tjo e mi roderà il culo perchè sicuro la fanno suonare 20 minuti]
@Dissonanze, Eur
9/05 Bat for lashes [odio chi si potrà permettere 36 euri per vedere 1h di questa signorina qua]

lazy post ovvero due playlist e qualche video

poche righe oggi, preferisco farvi leggere la janlist, ovvero la playlist di gennaio tutta dedicata ad artisti trovati sullo space, alcuni più noti altri sconosciuti. 

Jansoniclist

1 Deerhoof/basketball

2 Finally punk/primary colors

3 Grass widow/yellow balloons

4 Leyna Noel/standing water

5 Mirah/Joyride remix

6 OneOne/Tobe Tobe

7 OOIOO/UMA 

8 Stereo total/I love you, ono

9 The Blow/hey boy

10 Yes please/take a picture

11 Trabant/waste of time

12 No no nos/ date with a night

13 Woman year/N

14 Experimental dental school/plant plenty

15 TJO/Bluelight rooms

videos:

nuova twingo [drag queen]

nuova twingo [lola star]  

experiment #1

 

 mi sveglio e in mente ho

 

iloveyouono.mp3 

 

 

experiment #1
parti dal myspace di un gruppo che ti piace molto, e giri da amico ad amico, unica regola: evitare quelli che conosci già.
almeno dieci passaggi, nel mio caso undici, che non mi piacciono i numeri con lo zero.

yeah yeah yeahs
evito sonic youth, cat power, tv on the radio, sono molto tentata da Mary Halvorson & Jessica Pavone, poi vado per i
No No Nos che, in effetti si poteva immaginare dal nome, si rivelano una cover band inglese della band di partenza, stanno preparando materiale originale dopo avere tournato un pò come tdk, ascolto di pezzi [cazzo sono uguali] e mi imbatto nella seconda scelta: mrs potato head o deerhoof?
deerhoof che non è niente male, un pò folle, band di 3 elementi [ma va?!] con tanto di cantante/chitarrista nipponica che si porta troppo.
basket ball get your groove back non è niente male, aggiunta alla compilation de sto mese.
driblo Xiu Xiu e Why? indecisa tra experimental dental school e oneone...
oneone e così scopro satomi e saya che mi canticchiano Tobe tobe [e lo so oneone, tobe tobe, sono due due], non male il giro di chitarra, mi ricordano una versione simplex dei my little airport, ma da qui cerco qualcosa di non giapponese giapponese e soprattutto salto taxi taxi, e mi imbatto in woman year.
Woman year che a dispetto del nome è tale michael saalman, non male il pezzo di apertura N gli altri non mi si caricano, mi fa pensare a beck, passo veloce agli amici mi attira il nome scapulamanci, che sembra siculo...e invece. Scapulamanci viene dalla california, fa sperimentale caotica direi, non molto interessante per i miei gusti passo avanti mi intriga pregnant soprattutto per le immagini, surfo, ma scopro che la musica  Pregnant non mi interessa, perlustro gli amici piuttosto in fretta e mi intriga una bella femmina di nome liz liles, che però non suona o almeno non ha postato robe sue sullo space, ma sbircio ilsuo player e mi scappa l'occhio/orecchio su gli stereo total, perchè questo nome non mi è nuovo, forse perchè mi ricorda gli sterolab? forse li ho sentiti surfo sul loro space aggiungo una notina alla mia playlist di gennaio con su scritto Stereo total/i love you ono [ve lo sparo nel player], scopro che sono tedeschi di berlino, niente male faccio partire il mio bel scaricamento illegale dallo space, spulcio gli amici e mi imbatto in Pixie Vision Production...belli i suoi lavori, leggo un pò di info, segnalibro per tornarci e tra i commenti mi attira un quadro molto bello fatto da tale tashina, siamo distanti un click, colmo la distanza e scopro una bella artista davvero.
decido di scriverle un commento e di comunicarle quanto mi piacciono i suoi lavori...non male per soli 11 collegamenti, partendo dagli yeah yeah yeahs...
ci provate pure voi?
next experiment lo faccio sul tubo.
later

Ruckus soundsysdom

mi sveglio e in mente ho

Ursula Rucker/Ever Heard Of It.mp3 

 

ieri sera al Rising Love di Roma, un locale bello come struttura, che lascia a desiderare nella conduzione c'era Ursula Rucker.

E'  la seconda volta che riesco a vederla ed è sempre una botta nella stomaco e una pompata di calore e energia al cuore.

Di Ursula Rucker vi ho già parlato in qualche post del mio alterblog una poetessa che scrive delle rime incantevoli e forti e dirette che possono essere tranquillamente usate come manifesti per qualsiasi battaglia del nostro mondo malato: la violenza contro le donne, la spersonalizzazione dell'individuo, i costumi violenti e squallidi del nostro tempo e dei ruoli che vengono assegnati alle donne e ai bambini, la guerra, lo sfruttamento, l'alienazione, la sfiducia, il disinteresse verso gli altri, il marciume delle religioni e in particolare del cattolicesimo, la musica come industria e non più come arte, la strafottenza di chi da artista può dare il suo contributo e lanciare messaggi positivi e critici, le brutture della politica, il razzismo, il sessismo, l'omofobia, la paura.

Questa volta il concerto è stato ancora più intenso ed emozionante e questo, ovviamente, perchè i pochi che erano lì sapevano cosa stavano andando a vedere, e le hanno ridato l'energia e la forza che mette in ogni singolo verso che canta o recita.

E quando ciò accade Ursula è felice, ci ricorda che fa questo per vivere per sè stessa e per i suoi quattro figli e che la cosa più bella e sentirsi capita anche quando canta in un paese diverso dal suo.

E ringrazia noi per questo. E ci ricorda con il suo sorriso e con la sua passione che significa fare arte, fare musica e considerarla davvero un modo per esprimere se stessi, per mettersi a nudo e in gioco. Arte. Amore. Scambio. Connessione. Altro da me. Release, your heart, my heart. Release.

Per la cronaca si trattava dell'anteprima del suo ultimo album, prodotto insieme a king britt, uscito per la sua nuova casa di produzione fivesixmedia.

Andatevi a guardare il sito, scoprite gli artisti e i loro lavori, per darvi un idea vi traduco un pezzetto del  loro manifesto:

Fivesixmedia è un esempio della nuova rivoluzione musicale, da rivoluzionari scegliamo il suono della nostra musica come arma di scelta. In questa lotta contro le ridicole corporazioni musicali, usiamo il linguaggio universale della musica come mezzi per comunicare e presentare un nuovo piano di gioco e riprendere in mano il controllo del nostro destino. [Respect]

P. S. donasonica adolescente che è in me, e non certo nascosta, si è fatta una chiacchierata con la Ursula postshow, ci siamo fatte una risata sul suo concerto di Monfalcone dell'anno scorso dove l'avevo vista per la prima volta e dal quale se ne era andata quasi incazzata visto che nessuno, a parte me e qualche altra anima sparuta, sapeva di che stavamo parlando [stavamo parlando proprio di questo mi dice, non sapevo cosa aspettarmi da questa serata, menomale che è stato completamente diverso]. Chiacchieriamo del suo lavoro e del giro che sta facendo e di come andrà. Le dico di salutami i suoi figli, e di continuare a scrivere per noi le cose che vogliamo e dobbiamo ricordare con la stessa forza e la stessa intensità.

mi scrive: Donatella...my sista...thank u for your energy + spirit

Onelove

Ursula Rucker

 

P.S. bis STASERA C'E' LA SERATA DI CHIUSURA [NEL SENSO CHE E' STATO DEFINITIVAMENTE VENDUTO AD ALTRI] DEL TUMBLER, IL MITICO LOCALE DI DUE SPLENDIDE AMICHE ROMANE CHE HANNO FATTO CULTURA, MUSICA E ARTE PER PIU' DI SEI ANNI. lì sono nati sodalizi artistici, amori, amicizie, in mezzo a chiacchiere e birre molte di noi hanno visto cambiare la loro vita. io non le conosco da tanto tempo, ma in un momento della mia vita piuttosto burrascoso ho trovato nel tumler un luogo dove rifugiarmi, divertirmi, conoscere altre donne, perdere le persone e trovare l'amore. e' triste, ma io so che non è solo la fine di qualcosa è anche l'inizio di qualcos'altro.  

respect

scusate il ritardo parte II

  

well, well

finito il trasloco mi siedo finalmente a scrivere.

dicevamo del concerto di Joan as a police woman, al circolo degli artisti qui a Roma:  intanto, rispetto ad un anno fa, quando nella sala eravamo al massimo un 200 persone, devo dire che la fama di Joan è piuttosto cresciuta.

Non dico ci fosse il pienone, ma era certamente un pubblico da grandi occasioni, buon per lei.

Meno per noi, che non ci siamo divertite affatto.

Lei brava, indiscutibilmente, oltre che intrigante, ma per quanto la band che l'accompagna in questo tour sia tecnicamente migliore della precedente, manca un certo feeling e soprattutto la semplicità e l'immediatezza di prima. Alcuni pezzi fondamentali del suo precedente album "Real life" sono stati suonati quasi con svogliatezza, con poca cura, e soprattutto con delle piccole variazioni di arrangiamento che hanno peggiorato i pezzi piuttosto che aggiungere qualcosa di fresco; e le voci del chitarrista e del batterista, peraltro bravi appunto nelle vesti loro consone, facevano veramente indignare su di un pezzone come "I Defy".

Ora, dico io, dal basso della mia condizione di ascoltatrice appassionata: ma che problema hai, mia cara Joan?

Hai qualità da vendere, una voce dotata e soprattutto interessante, una bella capacità compositiva, affascinante presenza scenica, pure un bel paio di cosce, allora: qual'è il problema?

Perchè non ti dai come dovresti, la smetti di dire cazzate tipo: "o mio dio voi qui a roma avete il colosseo" [e ià!] e ci fai emozionare come sicuramente sai fare?

Stai avvisata!

L'ultimo album è decisamente deludente, il tour pure, hai un'altra chance da giocarti poi ti depenno.

Oh, e Joan è sistemata.

Passiamo a Jana Hunter [giana si pronuncia mannaggia a me], signorina  del Texas originale, picola piccola, con gli occhiali enormi e due occhioni chiari dietro , che pare che sta lì sul palco per purissimo caso e se la sta facendo pure sotto, con quei suoi pedali vintage e la chitarella a tracolla.

Eppure suona. Eppure emoziona.

Non ci guarda mai in faccia, suona 20 minuti e d'improvviso guarda dietro il mixer, stacca il jack, smonta i pedali a velocità supersonica e se ne va.

E io [e forse un altro paio di persone tra il pubblico] ci rimango di merda perchè ero andata per vedere lei!

Per fortuna che torna sul palco per recuperare delle cose e si avvicina dove sono io così posso dirle: oi, sei fantastica e le tue canzoni da brivido perchè te ne vai, mortacci loro, che sono venuta per sentire te?

E lei mi guarda sorride e dice grazie e che i tempi siano un po' stretti stasera, e allora tocca a i Beach House , che peraltro sono molto belli e non è certo colpa loro...

Ma porca zozza, dico io.

Menomale che dopo altri 5 minuti viene a vendere qualche disco così che posso farci due chiacchiere, farmi autografare il cd e fare pure una bella figura di merda: me ne vado senza pagare.

"Oh allora grazie ancora, spero di rivederti presto, ciao".

Dopo 5 minuti stavolta sono io a tornare dentro e a dirle "oh scusa, ma mi sono dimenticata di darti i soldi, che manco te n'eri accorta".

"Non sono molto brava come venditrice, neh?"

"No, direi che sei peggio di me, ti conviene continuare a suonare".

Bella che è, speriamo di rivederla davvero in uno show tutto suo.

Giratevi i link disseminati se volete saperne di più su di lei, ma senon vi piace il new folk alla Devendra Banhart state alla larga, non è roba per voi.

Oh.

E per finire ho l'onore di consigliarvi qualcosa di veramente interessante:

La Jazera, una webradio alternativa veramente

E in particolare il programma della Miss R, che amica mia è, che per dirla facile facile è una delle dj più strafighe in circolazione, se non vi fidate controllate le sue playlist o meglio ancora ascoltate il programma:

NemaProblema

ogni mercoledì dalle 19.30 alle 20.30

Respect.

Jana Hunter discografia:

Blank Unstaring Heirs of Doom, Gnomosong [2005]

Devendra Banhart/Jana Hunter, Gnomosong [2005]

Carrion EP, Gnomosong [2007]

There's no home, Gnomosong [2007]

P.S. La Gnomosong è l'etichetta messa su da quella peste di Devendra dateci un'occhiatina.

P.S. 2 se volete vedere qualche foto, e a breve un video di Jana fatevi un giro su flickr...

scusate il ritardo parte I

a tutti i lettori annunciazione:number uan sono in pieno trasloco ragion per cui ho pochissimo tempo per scrivere e leggere. se oggi non devo perdere tempo ad uccidere la mia ex coinquilina che ha simpaticamente cambiato la serratura di casa, prima che portassi via tutte le mie cose, e poi a dover nascondere il cadavere e tutto il resto, allora forse riesco ad aggiornarvi.number tu il concerto di Joan as a police woman era deludente, jana hunter ha suonato solo 20 minuti perchè i tempi del circolo pare siano molto stretti il martedì, e i beach house avevano un interessante concerto da farci sentire, ma in compenso io le ho detto che è una grande, e che in realtà ero lì per lei, e lei si è addolcita e mi ha autografato il cd. mi sono pure dimenticata di pagarglielo ma ve lo racconto later se posso, corredato da foto e un piccolo video.fatemi sapere che concerti avete visto ultimamente, e soprattutto perchè. laterah dimenticavo il mio amichetto Daniele ha fatto un simpatico video usando una mia canzone!!!onorata della scelta, ve lo mostro non è carinissimo? daniele te devo un caffè.

 

Chaos?No, thanks ovvero io resisto

  mi sveglio e in mente ho

Amanda Palmer/Runs In The Family.mp3

post veloce causa mille cose da fare. ma in un minimo di cose le devo dire che è un periodo veramente caotico, più per le persone che mi girano intorno che per me, e dire che io avrei un po' di motivi per essere incasinata, ma ormai ci ho fatto così tanto l'abitudine che manco me ne accorgo più.

scopro soprattutto, con grande sorpresa, quanto molte persone che teoricamente hanno una vita più equilibrata e solida della mia, in termini di lavoro, casa e affetti, alla fine si rivelino molto molto più squilibrate e irrisolte della sottoscritta.

ora, io lo so che mi sono fatta il mazzo per essere quello che sono, e soprattutto per sapere cosa e chi sono ora e qui, ma pensavo che pure gli altri, nel frattempo, avessero fatto la stessa cosa e invece no, ogni voltami stupisco di quanto siano insicuri, fragili, incapaci di dirsi sono così, cazzarola, sono così e voglio questo e ho paura, ma lo voglio.

e grazie alla mia crazylittlegirl divento buddista senza praticare, ah potere dell'amore.
Un po' di dritte per far vivere questo nuovo blog: i prossimi imperdibili concerti nella capitale, ai quali io cercherò di essere ovviamente e dei quali vi darò reviews e spero foto mie.
-stasera 22 sabato all'Init
The dead science
Eveline [che sono una palla]
Sea Dweller ["just beetwen us" e non solo, ricorda un pò troppo i foo fighters, ma si fanno ascoltare]
- il 24 lunedì al Circolo degli artisti
Joan Wasser, aka Joan As Police Woman
- il 25 martedì al Circolo degli artisti
Jana Hunter
- il 26 mercoledì al circolo degli artisti
Television Personalities
oppure al Qube
A toys orchestra
oppure all'Init
Bad Dudes
-il 27 giovedì all'Init
Psychic TV
- il 29 sabato all'auditorium della conciliazione
Tracy Chapman [che non è ancora sold out ma pare siano rimasti solo i biglietti per sedersi in braccio a lei!]
ma io sarò al Traffic per
Grrrls in the garage
+ The legendary kid combo
o forse all'Init
Wildbirds and peacedrums

sto tenendo un blog gemello su wordpress questo per una serie di ragioni che poi vi spiegherò, prima fra tutte il non riuscire sempre a collegarmi col benedetto noblogs 

le gru di portsmouth ovvero the cranes

mi sveglio e in mente ho

the cranes - Worlds.mp3

leggendo una delle mie riviste online di musica preferite butto gli occhi su questa uscita accompagnata da una prossimissima gig al circolo.
I Cranes, band degli anni '80, very vintage, che facevano un' interessante gothic rock, di cui si persero le tracce alla fine degli anni '90.
Ve li consiglio perchè la voce di lei, Alison Shaw è davvero molto particolare e originale, piuttosto da bambina direi, che ben si adatta al genere di musica che hanno prodotto negli anni.
La band è essenzialmente composta da lei e suo fratello Jim, e dopo un silenzio durato diversi anni sono tornati a sfornare musica, questa vlta decisamente più sfacciatamente elettronica, ne 2001 con l'album "Future Songs", seguito a ruota dall'interessante "Particles and waves".
L'ultimo lavoro di questi inglesi di Portsmouth s' intitola semplicemente "Cranes" e, parola mia, vale davvero la pena, per cui scaricate gente, scaricate e magari andateveli a vedere in una delle prossima esibizioni italiane, dove restano un gruppo mitico [soprattutto per i fan dei Cure, con i quali fecero all'epoca un mitico tour] e molto amato.


live at Circolo degli artisti il 21/10/08

Solex ovvero copia e incolla d'autore

mi sveglio e in mente ho
 
hey guys,

lazy sunday uh?

lo so, lo so ho sentito via phone un bel pò di voi e la maggior parte o stava recuperando dai postumi del crazy saturday oppure stava in depressione per non avere passato un crazy saturday chiedendosi "come è"?

alla fine la Mz. ha risposto alla mia chiamata e siamo andate al festival delle arti eccentriche BABA che si teneva ieri all'ex lavanderia dell'ex manicomio di Roma.
una struttura enorme, bellissima e ovviamente riciclata nel modo più improduttivo: piena di uffici del municipio. E' immerso in un bel parco pieno di alberi che il quartiere sta chiedendo da anni di fare liberare dalle macchine di inutili impiegati e lasciarlo libero a pedoni, bici, bambini durante il giorno e attività culturali e sociali la sera.
se vi capita di andare dalle parti di Montemario fateci un salto anyway i link ve li ho dati.

tutto ciò per dire che i vari ascolti che ci hanno propinato al festival, alcuni dei quali veramente improponibili alle mie orecchie, altri più interessanti, altri veramente osceni qualitativamente parlando [e fidatevi che io sono una molto aperta] mi hanno fatto venire in mente questa artista, di cui per altro si parlava lo scorso we con la reginazabo.

Di Solex ne parlai in radio diversi anni fa, non credo che da allora sia diventata molto più famosa in Italia, ma tant'è mi fa piacere riparlarne ora e raccontarvi un pò di cose su di lei.

Solex, aka Elizabeth Esselink è una tipa di Amsterdam che per anni ha avuto questo negozio di dischi usati e quindi in qualche modo è sempre stata dentro la musica, soprattutto  creandosi una cultura non indifferente.
Poi un giorno, grazie all'acquisto piuttosto casuale di un campionatore e di un otto tracce ha cominciato a mettere insieme le due cose: fare musica e usare la musica che possedeva.
usando la tecnica del cut up [cioè tagliare e cucire insieme pezzi, sample e suoni di altri brani], attingendo alla sua sterminata collezione di dischi ha cominciato ad elaborare delle produzioni originali e molto interessanti, riuscendo, a differenza di molti artisti che hanno usato la stessa tecnica a livello sperimentale, a ricavarne delle vere e proprie canzoni. leggi: ascoltabili!
Il primo album Solex Vs The Hitmeister, con la benedetta Matador risale al 1998, l'ultimo Laughing Stock Of Indie Rock pubblicato con la sua brand new etichetta del 2004.
Dentro i suoi pezzi ci sono migliaia di altri pezzi in un copia e incolla artistico che inventa e reinventa. roba molto seria ragazzuole e decisamente di mio gusto.
Dal suo sito si legge il suo ultimo progetto in fieri: se ne va in giro con una barca, per l'olanda, tira su musicisti con i quali è in contatto nelle 12 province [o regioni sarebbe meglio dire] olandesi e registra sulla barca le loro improvvisazioni.
Alla fine dal materiale registrato, col sua tecnica del cut 'n paste ne farà un album con 12 canzoni, una audio guida dell'olanda. il progetto si chiama Solex Ahoy, si puo seguire su questo blog e secondo me è fantastico!
Scaldate il mulo che se ne trovano di cosette sue, quindi niente scuse.

ah il suo negozio, se vi capita di passare per amsterdam o se volete fare un ordine è questo.

discografia essenziale obbligatoria:
 
Solex vs. the Hitmeister, Matador Records [1998]
Pick Up, Matador Records [199]
Low Kick and Hard Bop, Matador Records [2001]
The Laughing Stock Of Indie Rock, Discmeister [2004]

people are strange II ovvero gente che va gente che viene...

 

mi sveglio e in mente ho 

 

gente che va gente che viene...

per fortuna che la vita è così strana che così come la gente che credi sia simpatica e con la quale ti pare poter condividere un pezzo di strada bell è buon (improvvisamente) la perdi come niente e ti chiedi: ammazza e menomale che ho 35 anni e certe cose le dovrei capire prima? altra nuova ne arriva...e nonostante influenza e palle varie si vive gente, si conosce, si approfondisce e ci si prepara allegramente ad un inverno pieno di musica.

la verità è che uno ne può avere tremila di anni, se gli piacciono le persone e quello che hanno di originale e di unico, sempre uguale resti.
io, personalmente, un pò stronza ci sono diventata questo è sicuro. ma sono consapevole del fatto che do anche tanto alle persone, quelle che mi interessano veramente, che non significa che dia le cose giuste o quelle che desiderano per carità, ma almeno ci provo sicuro, e trattasi di me senza finzioni e senza abbellimenti fittizi.
e insomma tutta sta manfrina per dire che ultimamente ho messo una pietra sopra (ma bella grossa neh) un paio di persone (avrei voluto anche metterle proprio fisicamente sopra quelle persone, ma mi hanno detto che è perseguibile) e la cosa molto divertente è che entrambe ancora mi devono spiegare dopo un periodo sufficientemente lungo fatte le dovute proporzioni che cazzo hanno da essere incazzate con me...ma si sa le donne hanno tutto un loro linguaggio che a volte forse è meglio non arrivare a capire va, mettiamola così.
per quello che conta ora.

la differenza è che io davvero mi preoccupo per le persone che amo, e non sono capace di chiamare per dire: ue come stai ho sentito che stai male, senza sentirlo davvero, e se lo sento davvero significa che quella persona, per quanto male possa avermi fatto, io la amo e me ne fotto del rancore idiota che posso aver provato o rabbia o risentimento. mi preoccupo, sinceramente, ergo sti cazzi quello che è stato, vuol dire che sento che quella persona è importante per me, e vado avanti.

invece vedo che non è una pratica diffusa codesta.

"ciao come stai ma allora come è successo ecc. ecc." in realtà significa "sai nonostante ti odi a morte sono troppo educata per non chiamarti".

la mia idea sull'educazione di questo tipo? mi fa cagare, tanto per metterla giù chiara.

insomma dicevo tutta sta tarantella per dire che le persone hanno un'idea del tempo in genere assai diversa dalla mia.
e lo so che la mia lascia un tantinello a desiderare.
ossia per farla breve io penso che non ci sia tutto sto tempo.
e che le cose o sono o non sono.

se sono legata ad una persona, qualsiasi tipo di legame io possa sostenere, o voler costruire è meglio qui e ora,

oppure è meglio sparire e non lasciare traccia di sé, almeno non volontariamente, che qualche traccia sempre si lascia.

perchè io penso che andiamo verso la vecchiaia e la morte, sempre che ci si arrivi. quindi di quel poco tempo che c'è ne rimane sempre meno non so se ho reso l'idea.

insomma non so se è l'influenza a spingermi a queste riflessioni o solo il riaffiorare di certe sensazioni di mancanza e di pienezza, ma fatto sta che mi vengono e ve le volevo raccontare, male, ma ci ho provato.

oggi vi lascio un link da andarvi a guardare pigre che non siete altro, e nei giorni scorsi ne hanno fatto anche un articolo su nienteprotodimeno che la repubblica, ah però!

il sito della sedicente Betty Moore che disegna e descrive impietosamente tutte le tamarre e i tamarri che le capitano a tiro, sicuro ci state pure voi (e io).

per la mia crazylittlegirl:


mi pare che flagstaff in effetti sia un pericoloso ricettacolo di country music, e spulciando nel programma del Orpheum Theater che sembra sia la struttura più notevole della zona, c'è solo blues tipo "Joe Bonamassa", il nome è tutto un programma.
ma pare ci sia anche una notevole scena southern rock, che è molto più interessante alle nostre orecchie, c'è un distributore di dischi "arizona indie"(?) ma non si capisce se esiste un negozio o vendono solo per posta, che si chiama 555 recordings, esiste una girl band niente male che si chiama Possum Moods (clicca per sentirle) [se trovi un cd porta a casa], pare non ci sia nessuna associazione ufficiale LGBTQ, chissà perchè, e però cerca che trovi...un posticino dove fanno lesbian readings e altre interessanti iniziative gaie c'è...è il Macy's European Bakery and Coffee House. 14 S. Beaver St. Flagstaff.
io mi sarei sparata dopo due giorni, pineta esclusa of course!!!

phoebe la pazza e comunicazione di servizio...

 

mi sveglio e in mente ho

The Actions/goodsensation.mp3

 

oh beh,

il concertino della phoebe non era sto granchè.

non brutto per carità, no, ma una scaletta un pò folle, come mi faceva saggiamente notare la mia sorella terrona, con i pezzi più belli e scatenati all'inizio e poi una fila di pezzi più pallosi uno dietro l'altro.

vabbè, la signora in questione aveva gli occhi da pazza ed era simpatica, anche se in quanto a voce lascia un pò a desiderare, nessuna stecca o altro, solo poca verve per i miei gusti.

poco male ci rifaremo.

ho poco da dire folks, cervello perso in altre cose, appena rientrata dal lavoro, la mia bici vintage anzi mi permetto di dire supervintage alternative è con me...va una bomba ed è meglio di qualsiasi insulsa city bike in circolazione [con tutto il rispetto ma non c'è paragone:avete presente quelle nere con i freni a bacchetta!]... 

domani si riposa mi dedicherò a segnalarvi something good da ascoltare folks, per ora riposo e relax...e teatro stasera che c'è ancora questo.

e la visita della reginazabo in città che è sempre un evento!

p.s ovvero comunicazione di servizio dritto dritto in Arizona!

mia crazylittlegirl, non è che non ti sto scrivendo, semplicemente le lettere mi tornano indietro perchè: hai la casella di posta PIENA!!!please do something, love. 

questa è la cosa più simile alla mia bici che ho trovato:

 

l'improbabile fila al concerto dei Blues Explosion ovvero noi ce ne siamo andati

mi sveglio e in mente ho
 
 
sulla musica che potete ascoltare:

boss hog [in cui militavano la strafiga Cristina Martinez, e Jon Spencer, non chè la grandiosa Hollis Queens alla batteria] il pezzo come si sa è dei Kinks [1966], ma da me sempre adorata nella versione mitica dei Chocolate Watchband.
Quando eravamo piccoli e "innocenti" l'abbiamo cantata milioni di volte a squarciagola (guardare sotto per il testo).
 
 
ok questo è il resoconto del concerto di Jon Spencer Blues explosion, mancato.

arriviamo là dopo una buona base di alcool e altri additivi sufficienti, as usual uso divas, io, la mia sorella terrona C. e la M [mancavi solo tu my crazylittlegirl!].

niente di meno arriviamo all'init intorno alle 22, certi di essere tra gli ultimi, e cosa ti troviamo:
una fila da reading il primo giorno!

mentre si fa pipì un pò dove capita, ragioniamo tra noi che ci deve essere uno sbaglio, che no, non è possibile abbiamo sbagliato data o abbiamo sbagliato posto.

fatti i bisogni necessari e recuperata a volo una birra d'incoraggiamento, diamo un'occhiata più accurata alla folla in fila per capire cos'accade.

accade che siamo nel posto giusto, e sono tutti in fila per jsbe!!!

ora molti penseranno: ma che te pienz che ce stai sul tu a roma [pensate che ci siete solo voi?] o che ci diamo delle arie perché poi lo sappiamo solo noi al signor Spencer...ma non è così, onestamente.

è solo che dalla nostra ormai ventennale esperienza concertistica, con svariate personali propensioni, non ci aspettavamo affatto cotanto interesse e da persone, come dire, così improbabili ad un concerto punk blues di un ex pussy galore [e sfiderei volentieri molti di quelli che stavano placidamente in fila a mostrarmi i loro cd dei suddetti].

va bene che il vecchio Jon ha perso un pò della verve punk e si è buttato negli ultimi anni nel più amabile e ascoltabile pop, ma direi che in generale non è proprio come andare al concerto degli afterhours con tutto il rispetto per questi artisti, che peraltro non amo.

allora la domanda sorge spontanea: che ci facevano femmine acchittate precise per uno spettacolo al Parioli o al Brancaccio a vedere JSBE?
o giovani dal look broker rampante a sudare in quel dell'init [che peraltro è un buco] al ritmo di "BELLBOTTOM" quando di pantaloni bellbottom non ne hanno mai indossati e "dieci a uno" non sanno manco probabilmente che cacchio so'?

voglio dire bellbottom alternativa agli straight-legged avete presente?

vabbuò.
non è che voglia fare la polemica, solo che dovete capire che a fare gli alternative si butta il sangue non è che sia così facile: parli con una e non sa che stai dicendo, parli con un altra e mai sentito parlare di questo o quello, parli con uno e ti ride in faccia e dice "ma come ti vesti" "ma chi sono questi gruppi" " ma dove li trovi" ecc. ecc.

e allora visto che è una fatica ci fate il piacere di andare tutti al concerto di madonna, degli afterhours e dei subsonica e a quello di Jon Spencer Blues Explosion ci lasciate riconoscere con le nostre magliette dei gruppi che mai vi siete sentiti, i nostri modi di fare antiquati e sorpassati e da superweird e: ve ne iat nu poc affancul a nata part?

thanks ;-)



and of course a little gift for my crazylittlegirl

questo è il testo:

I wont take all that they hand me down,
And make out a smile, though I wear a frown,
And I wont take it all lying down,
cause once I get started I go to town.

cause Im not like everybody else,
Im not like everybody else,
Im not like everybody else,
Im not like everybody else.

And I dont want to ball about like everybody else,
And I dont want to live my life like everybody else,
And I wont say that I feel fine like everybody else,
cause Im not like everybody else,
Im not like everybody else.

But darling, you know that I love you true,
Do anything that you want me to,
Confess all my sins like you want me to,
Theres one thing that I will say to you,
Im not like everybody else,
Im not like everybody else.

Im not like everybody else,
Im not like everybody else
And I dont want to ball about like everybody else,
And I dont want to live my life like everybody else,
And I wont say that I feel fine like everybody else,
cause Im not like everybody else,
Im not like everybody else.

Like everybody else,
Like everybody else,
Like everybody else,
Like everybody else.

If you all want me to settle down,
Slow up and stop all my running round,
Do everything like you want me to,
Theres one thing that I will say to you,
Im not like everybody else,
Im not like everybody else.

Im not like everybody else,
Im not like everybody else.
And I dont want to ball about like everybody else,
And I dont want to live my life like everybody else,
And I wont say that I feel fine like everybody else,
cause Im not like everybody else,
Im not like everybody else.

arizona dream

mi sveglio e in mente ho
 
che peraltro suonerà all'init a novembre.

intanto questo pezzo è per la mia crazylittlegirl.

a phoenix sono le 3:36 di notte.
perchè mi interessa direte?
lo so io.

si è fatto un macello di date per cui sappiate che la phoebe di cui sotto si esibirà questo giovedì, siete ancora in tempo.

mi riprometto di scrivere un bel post (stanotte spero) sul concerto mancato di jsbe causa una fila improbabile e inaudita.
vorrei farlo ora ma invece di cazzeggiare come fate voi pupe io devo faticare, pure di domenica.

later

phoebe killdeer vs JSBE ovvero circolo degli artisti vs init

mi sveglio e in mente ho
 
per le più distratte la signorina che canta pure la mia paranoia è quella che suona stasera al circolo...

anyway i changed my mind...andrò a vedere per la "inutile contarle" volta i Jon Spencer Blues Explosion all'init.
perchè?
la mia sorella terrona C. ha deciso così, mi piego al suo volere senza battere ciglio e vado.
anche se mi resta la curiosity di vedere questa signorina in azione, ex voce dei nouvelle vague di cui vi parlavo anceh qui...ma certe volte bisogna dire sì, sì. sì, senza pensarci su troppo.
e dire che l'ultima volta che ho visto i bluesexplosion non mi hanno fatto saltare e ballare come le precedenti, e inoltre non hanno pubblicato niente di nuovo lately...ma se riescono a suonare anche solo "bellbottom" come hai vecchi tempi ne sarà valsa la pena e io uscirò dal quel covo tutta sudata, con un sorriso ebete sulle labbra ed una gigantesca birra tra le mani.

have fun wherever you go

superfuckin sad ovvero non se ne può più

mi sveglio e in mente ho
 
qualche volta le cose che accadono ti fanno cadere nella trappola della tristezza più assoluta.
e shannon non aiuta.
anzi.
non è niente, certe volte basta veramente solo un soffio di vento, una parola buttata lì, un file aperto per sbaglio, un cazzo di niente che ti catapulta dentro la malinconia più totale.
sono piuttosto stanca di piangere direi.
ma mi esplodono lacrime incontrollabili.
ho pianto più in questo ultimo mese che in tutta la mia vita.
è che quando ti rimetti in gioco per chi sa quale idiota motivo tutto il dolore sale come dei rigurgiti che non puoi fermare in nessun modo.
e piango, piango. piango.
che stronzata. una vera stronzata.
questo weekend mi prendo qualsiasi droga si trovi in giro e non ne parliamo più.

music: vi segnalo sti due concertini al circolo...state avvertite
 
giovedì 11 sept
 
sabato 27 sept
 
lunedì 29 sept