pezzo della settimana: Empress of/Kitty Kat

pj harvey aka un puntino piccolo piccolo

Posted: Marzo 10th, 2008 | Author: | Filed under: blogs e siti | 4 Comments »

Ok,

polly per l’ennesima volta, comincio a pensare di essere una sua fan…l’ultima volta uscendo l’avrei presa a calci in culo, e non ero la sola.

Questa volta sono andata più che altro per un’altra, e non per lei. alla fine sai che mi ritrovo?polly…

il set era davvero sitmolante, l’idea era di farci vedere/sentire come nascono i pezzi quando li scrive, immagino da sola in una casetta del dorset o in un attico in una città molto figa (ma a giudicare dai pezzi che scrive ultimamente propendo per il tristo dorset) e quindi tutto quello che sa suonare sparso sul palco, un paio di strumenti che dalla distanza a cui eravamo potevano essere qualsiasi cosa, ma che dal suono sembravano strumenti medioevali stile ghironda (ma sono quasi certa che non era una ghironda), batteria elettronica per accompagnare pezzi come "my beautiful leah" e "angeline".

La sua gretsch  per ricordarci com’era fantastico quando eravamo giovani e belle e ci consumavamo "rid of me" pensando "cacchio, è così che si dice è cosi che dice "lick my lips i’m on fire…" o se avevi puerile velleità da cantautrice just like me "cazzo è così che voglio dirlo". classic guitar per suonare c’mon billy e simili, ci tiene a farci sentire il nuovo album e quindi torna al piano, visto che la maggior parte li ha scritti lì, in compagnia del suo fidato metronomo.
che dire, su un paio di pezzi ho avuto i brividi, non dipendeva da lei ma dal corpo che mi stava affianco [mortacci mia] e il concerto è filato via bello, intenso, ma non ce la posso fare a godermi appieno lo show, nell’enorme contenitore che è l’auditorium che per quanto sia gratificante dal punto di vista dell’acustica, niente da dire,  ti fa sentire un pò come al cinema, quando vorresti essere a teatro.
La situazione che ha portato in scena pj è da teatro, lo so che non è shannon wright e quindi dovrebbe fare almeno 3 date per città per accontentare una piccola fetta di pubblico, ma credo sia quello che avrebbe dovuto fare con un set del genere.
ha tentato di chiacchierare con noi, ma come fai a chiacchierare davvero con una che è lontana così……altra cosa sarebbe stato poterle parlare come avrebbe voluto lei e volevamo pure noi, e quando ci ha chiesto: stavo per fare the garden ma se volete cambio, beh non le vuoi dire niente non le vuoi dire?

p.s. per l’ennesima volta c’era uno che urlava nel silenzio totale "fa the dancer" allora ditemi è un fan club che si chiama così? è un pazzo che gira per i concerti di pj harvey? lo avete incontrato anche voi?no dico mr.pollyfathedancer mi risuona nelle orecchie da anni…e ieri c’era, lo sentito c’era…


z-star e la caccia mancata

Posted: Marzo 8th, 2008 | Author: | Filed under: blogs e siti | 2 Comments »

sabato: e questo lo sapete, ma potrebbe essere anche un lunedì del cazzo per quanto me ne frega.

stato emozionale: potrei fondere da un momento all’altro.

concerto di ieri: z-star è intensa e ha scritto un paio di canzoni da pelle d’oca. la folla davanti al palco era tutta femminile per devozione o curiosità.

caccia: era aperta la caccia a penelope, ma gli indizi non sono bastati, quindi si torna a mani vuote.

serata: mentre andavo al cesso rimango pietrificata davanti ad una scena che sapevo avrei vissuto prima o poi, speravo poi (?) e invece just my luck eccola lì…anzi eccole lì…io non sono quello che ero e lei sì, è esattamente come era.

reazione: io parlo e faccio la splendida "ho tutto sotto controllo", le frasi di rito le so tutte quindi sono preparatissima e vado alla grande, dopo la prima reazione di fuga, torno sui miei passi e dico: "ciao, come stai, ti vedo bene, sono contenta, bene, z-star eh, ti è piaciuta? [le offro un sorso della mia birra accetta e non ringrazia]Per un attimo (giuro solo un attimo) mi faccio prendere la mano: conosci i testi? sei riuscita a capire cosa diceva? [ovviamente no] beh parla di un sacco di stronze di cui è popolata la terra [mi trattengo dal dire proprio come te], amore e altre cose così…esce dal bagno una tipa, le sorride, poi mi vede, cambia espressione [mi chiedo perchè visto che teoricamente non dovrebbe sapere chi sono] ci presenti? certo, Pia…Dona [mi trattengo a stento dal dire: no, non sono Dona, sono Donatella, dona l’hai presa a calci in faccia 2 mesi e mezzo fa ti ricordi, beh le ferite erano molto gravi, purtroppo non ce l’ha fatta], piacere-piacere, un sorso di birra? accetta [e non ringrazia] mi guarda-la guardo, non è mezzogiorno di fuoco, non è niente, non abbiamo niente da dire, io sto per essere inghiottita dal muro a cui sono appoggiata. come chiudere, l’unico modo possibile, definitivo: per le ultime cose, quando vuoi, hai il numero, sì, mi volto e vado via, mormorando ciao o forse solo pensando di farlo o forse bestemmiando, ma non ho un vero ricordo di quel momento.

non ha detto nemmeno 10 parole in tutto, nell’ordine:

1) ciao

2) bene

3) sì

4) non molto

5) certo 

6) pia

7) dona

8) sì

probabilmente io meritavo di più, per cui mi chiedo what’s wrong with me?

 

chiedo venia per la totale mancanza di senso compiuto di ciò che ho scritto, ma accontentavi e non ne parliamo più. 


newsfromvenus….

Posted: Febbraio 28th, 2008 | Author: | Filed under: blogs e siti | Commenti disabilitati su newsfromvenus….

ok latitanza, si chiama latitanza la mia…ho un sacco di donne da proporvi ma nemmeno un pò di voglia di passare al computer un minuto di più di quello che sono costretta a fare per lavoro: dilemma!

soluzione: vi faccio una lista di ascolti, visioni e letture che mi hanno presa lately con relativo mini perchè, e spero che qualcosa piaccia anche a chi mi legge…

 musica:

bat for lashes/fur and gold (me ne ero innamorata all’uscita dell’album ora per motivi assolutamente sentimentali me le sto consumando ancora avidamente, anche perchè Natasha Khan è una strafiga!)

bjork/earth intruders (non riesco a smettere di ascoltare questa canzone non vedo l’ora di vederla in concerto a luglio, mai stata una sua fan)

amy ray (ex indigo girls, impegnata, tosta)  

susan tedeschi (quando mi sento really blues grande voce…) 

e.. 

waldeck /ballroom stories (adorabile electroswing…)

the fiery furnaces ("clear signal from cairo" credo sia davvero incredibile…e questo è tutto il testo:

It’s a clear, it’s a clear, it’s a clear, it’s a clear, it’s a clear, it’s a clear, clear signal from Cairo
Calling me back to your arms
Calling me back to your arms
Calling me back to your, back to your, back to your

Desert winds are strong but they’re not strong enough, love of my life
Desert winds are strong but they’re not strong enough, baby doll

commozione…)


the ettes
(just funny punk)

letture quotidiane: 

carrie brownstein (ex grande leader delle sleater kinney, praticamente un mito vivente e pensante per me, che ha un blog quotidiano su npr che si chiama monitor mix, dove parla di tutto quello che le passa per la testa, musica sopratutto)

miranda july (il suo articolo sul perchè vota obama mi fa morire…la adoro)

 

riletture:

in questi giorni intensi in cui il tempo sembra abbia assunto un altro modo di girare…mi ritrovo a pensare a me come dopo che sono passati due mesi (come se fossi morta, o nata o tutte e due, due mesi fa) e faccio discorsi del cazzo come: da due mesi, sono due mesi, due mesi fa…e ovviamente ogni volta me ne vergogno come una bambina. beh in questi giorni strani, dicevo, mi sono riletta tutta la winterson e devo dire: se c’è qualcuno che sa quello che provo e come lo provo, ma soprattutto come si deve dire ebbene quella è jeanette winterson)

J. Winterson/scritto sul corpo (ancora e ancora, mando a memoria parole su parole, questa in cui parla della pelle della sua amata: è strano pensare che la parte di te che conosco meglio è già morta…)

harvey kurtzman e i suoi fumetti (e come tutto è sempre collegato, terry gilliam i monthy pyton)

visioni:

ai confini del paradiso (una piccola bella storia)

ecco tutto quello che posso fare, lo so è pco e anche mal scritto ma di più ora non ne ho