riot girrrls seconda puntata ovvero di come la girl style revolution prese piede

 mi sveglio e in mente ho

Sleater-Kinney - All Hands On the Bad One - 02 - Ironclad.mp3

nella prima puntata si parlava soprattutto delle origini del riot movement e dei legami che questo movimento ebbe con tutta una serie di altre espressioni oltre alla musica vera e propria.
ci sono alcune altre band, minori secondo il mio personalissimo gusto musicale, che si affaciarono sulla scena nei primi anni novanta, che non sono state citate nella puntata precedente, alcune ve le segnalo alla fine del post.
come dicevamo la musica e anche la tecnica, non erano un aspetto fondamentale delle prime produzioni riot, ma a mano a mano che le band proliferano la qualità cresce notevolmente così come la varietà.
mi preme qui segnalare le amatissime Sleater-Kinney che per quanto non particolarmente esposte su un piano politico, hanno dato una sferzata notevole alla musica delle riot nel 1995 con l'album "Call the doctor".
Corin Tucker e la mitica Carrie Brownstein, di cui spesso vi parlo, sono delle musiciste incredibili.
La prima aveva fatto parte delle Heavens to Betsy e la seconda come detto delle Excuse 17.
l'uscita degli album di cui parlavamo, i concerti, le zines crearono un grosso clamore anche mediatico intorno al riot movement. nella seconda metà degli anni novanta un pò dappertutto negli states troviamo all female bands che del tutto o anche solo in parte condividono l'idea di base del movimento e contribuiscono ad evolverlo verso altro. nascono etichette, collaborazioni, nuove band da costole di altre. ma ciò che conta è che il meccanismo era stato innescato e ognuna  sapeva ora imbracciare una chitarra o un basso o mettersi dietro una batteria e strillare o a sussurrare le proprie cose con un grado di libertà maggiore.
la cosa più importante quindi è la nascita di una schiera di musiciste indipendenti, che hanno stimolato e ispirato altre musiciste a prendere possesso del palco, come mai si era visto prima nella storia della musica.
pensate ad una musicista, non un cantante, una musicista degli anni '60 o '70.
si contano sulle dita di una mano o sbaglio.
pensate al dopo riot.
nessuno ci fa più caso se al basso o alla batteria c'è una donna, per molto tempo non è stato così.
artiste che non sono direttamente legate, come pj harvey devono tanto a quello che è stato fatto da queste pioniere della storia della musica femminile.
il ladyfest è un esempio di come le cose incominciate dal riot movement, continuino a produrre e influenzare le artiste contemporanee più di quanto possiamo immaginare.
il ladyfest fu messo su nel 2000 da Sleater-Kinney, Cat Power, Neko Case tra le altre, e continua ad esistere e ad essere organizzato da altri gruppi di donne in tutto il mondo, qui trovate quelli europei.
Oppure la Mr Lady Records [che ha chiuso i battenti qualche anno fa] che ha prodotto musica femminista e lesbica  come quella del Le Tigre, The Butchies, Electrelane, Amy Ray, Sister Spit.
Se fate una ricerca su internet trovere centinaia di siti in cui i temi femministi e lesbici vengono sviluppati tenendo presente che questo movimento, questi gruppi di giovanissime donne hanno dato una spinta radicale a quello che è stato più volte definito il terzo femminismo, ma che personalmente ritengo un femminismo sostanzialmente diverso.
diverso perchè, per quanto i temi fondamentali [aborto, eguaglianza economica, libertà sessuale ecc.] siano identici, il linguaggio è davvero nuovo, riscrivendo totalmente un femminismo che in quegli anni arrivava vuoto, formale e in un certo senso di maniera, senza una reale attinenza con quello che la vita delle ragazze era in quel preciso momento storico.
peccato che in italia questo non è ancora avvenuto.

piccola discografia obbligatoria [non in ordine cronologico e ovviamente non esaustiva non posso fare mica tutto io]:

Frightwig [Cat Farm Faboo]
Sleater Kinney [Call the doctor]
The Donnas [American Teenage Rock 'N' Roll Machine]
Babes in toyland [fontanelle]
L7 [smell the magic]
Slant 6 [soda pop]
Spider and the webs [bumpidee]
JAck off jill [sexless demons and scars]
the murmurs [pristine smut]
free kitten [Unboxed]
cake like [delicious]
Cadallaca [Introducing Cadallaca]
Erase errata [Other Animals]
veruca salt [american thighs]
Ovarians [Crocodile Tears ]
tribe 8 [Fist City]
the butchies [Are We Not Femme?]
Julie Ruin [Julie ruin]
heaven to betsy [Calculated]

Daria Morgendorffer ovvero se gli adolescenti fossero intelligenti

mi sveglio e in mente ho

[Scarling/You're standing on my neck (daria's theme)]

ma anche

 

[Jack off Jill/Angels Fuck] 

piccola nota storica: compare come personaggio della serie "Beavis and Butt-head" nel 1994, i quali praticamente non hanno nulla in comune nè per personalità nè per cultura con la Daria in questione infatti i suoi realizzatori decidono poi di farne il personaggio protagonista di un'altra serie.

fantastica per chi non l'avesse mai vista è un must.
La serie, creata da Glenn Eichler e Susie Lewis Lynn, della seconda purtroppo non ho trovato molte notizie on the web, prodotta nel 1996 è andata in onda pure in Italia, con le solite modalità skitzo ovviamente, ovvero bellebuono [all'improvviso n.d.t.] finiva o cambiava orario-giorno.

me la sono finita di scaricare mo' mo' [proprio in questo momento n.d.t.] per cui me ne sparo almeno 3 puntate di fila, per distrarmi da un insulso lavoro che devo finire [ho ancora qualche giorno omaha ce la farò].

perchè è un cartone per grandi.

perchè tutte le alternative lesbians si sono sentite così alle superiori [benny capisc' a me].

perchè Daria piglia tutti per il culo, non sopporta nessuno, pensa che, a parte la sua migliore amica, è circondata da rincoglioniti decerebrati [a partire dai suoi genitori e soprattutto dalla fashion sister] e si permette battute terribili tanto chi vuoi che le capisca.

come la capisco.

 

bytheway:

Scarling sono una band di LA nata nel 1999 ancora attiva, composta da Jessicka Fodera ex Jack Off Jill [fantastica all female band Elide attention please, you might like them!] e Christian Hejnal

vi potete scaricare:

Scarling/So Long, Scarecrow, 2005 [Sympathy 4 the R.I.]

Scarling/Sweet Heart Dealer, 2004 [Sympathy 4 the R.I.]

e almeno

Jack off Jill/Sexless Demons and Scars, 1997 [404 Music Group]

and bytheway2

ho fatto la mia vintageplaylist

[seguendo il consiglio di Carrie]

nothing really changes: parlo della Zapata, e viene uccisa la Bacca

bikini kill/don't need you 

bikini kill - dont need you.mp3

 

Don't need you to say we're cute
Don't need you to say we're alright
Don't need your atti-fuckin-tude boy
Don't need no kiss goodnight

We Don't need you, We don't need you
Us girls, We don't need you

Don't need you to tell us were're good
Don't need you to say we suck
Don't need your protection
Don't need your dick to fuck

We Don't need you, We don't need you
Us girls, We don't need you

Does it scare you that we don't
Need you?
Does it scare you boy that we don't
Need you?
We Don't need you, We don't need you
Us punk rock whores We don't need you

 

in questi giorni mi vengono solo post tristi e sconsolati.

lo so.

ieri riflettevo sulla morte di questa donna, che stava realizzando un progetto, che mi interessasse o meno non ha importanza.

e allora viene violentata e uccisa.

violentata e strangolata.

abbandonata lungo una strada.

e io non ce la faccio più a sentire queste storie.

non ce la faccio più a sentire storie di donne finite così perchè vogliono vivere, girare, guardare, camminare, dire.

perchè io sono una di loro.

perchè ogni volta che viaggio sento che sto rischiando di essere violentata e uccisa.

ogni volta devo fare finta di non avvertire questo pericolo.

per poter vivere, girare, guardare, camminare, dire.

ma comincio ad averne abbastanza di pararmi la figa così.

comincio ad averne abbastanza e prima o poi a qualche testa di cazzo di voi che siete in giro gli sparo un colpo in testa.

e col cazzo che mi sento in colpa.

before we go on: ovvero una piccola precisazione

finalmente mi funziona!

 

mi sveglio e ho in mente

[shoulder/enon]


penso, dai commenti dal vivo che ho avuto in questi giorni, che non mi sono spiegata proprio bene sull'importanza di un RIOT compendio [non necessariamente il mio].

allora pensavo che prima della II parte dovrei dire a certune femmine e ricordare a certealtre femminone quanto poco siamo capaci di strutturare in testa a noi e verbalmente la nostra storia.

nel senso che siamo profondamente ignoranti noi, diciamoci la verità, e nel senso che una storia scritta non ci sta, come si sa. in realtà certe volte mi pare che non ce ne sia neanche una da scrivere e, siccome codesta espressione attirerà le immediate iastemme [bestemmie] a casaccio da molte di voi, mi spiego subito meglio.

che la nostra storia di donne sulla faccia della terra è così frammentaria, scollegata e difficile di base che certe volte non mi stupisco di come sia complicato farla apparire o ricostruirla come un continuum che abbia un senso.

che in effetti lo è, ma anche no.

mi viene in mente la storia delle donne curata da Duby che fa bella mostra di sé dai miei scaffali e che alla fine mi pare una carrellata più o meno riuscita di donne più o meno sconosciute che brillavano pure di luce propria, ma come delle lucciole che hanno perso le altre.

[appena finisco i 200 libri che devo leggere già o ancora, giuro che lo riprendo in mano, cmq]

La riflessione mi è ispirata dal post della Regina Zabo, da Penelope, di cui mi nutro quotidianamente, da Omaha che è entrata nella rete, da Benny che so che mi legge con impegno, da Ossidiana che preferisce le parole, ma scriverà un romanzo con me, da R** che ancora non mi ha dato una chance, dalla Winterson che continuo a voler regalare, dalle nordiche che ogni tanto fanno capolino e non avranno mai veramente il tempo di fermarsi, da Elide che mi snobba nonostante i suoi 23 anni [e non fa manco la raccolta differenziata], da Susanne Abbhuel e altra musica di donne che voglio regalare a B** e R**, da G** e la sua voce, che mi guarda dopo un sacco di anni, per quello che sono, da Principesse che hanno ciò che si meritano [e sta a noi riconoscerle, prima, da lontano]. 

Da una rete insomma.

Una rete di cui un sacco di noi scrive la storia, ogni cazzo di giorno.

Su questi cazzo di BLOG.

 

p.s. del giorno dopo...non so cosa ho scritto e credo di non aver detto bene quello che volevo, ma ciò che importante è che mentre dicevo che non riusciamo a collegare le cose sentivo tutte voi che mi dicevate la vostra come fate di solito, e allora perlomeno mi è venuto un sentimento positivo, per una volta di ottimismo, e mi sono sentita parte di una qualcosa che ha veramente un senso non solo nostro, ma collettivo.

indi per cui si è deciso che si organizzerà una vera riunion "ovaries storming" qui a roma, se qualcuna vuole partecipare al progetto [elide ovviamente tu ti occupi del catalogo, visto che il caffè non lo sai fare...]e donare qualche idea o spunto è davvero benvenut*

what a woman must do, ovvero come dire quello che si deve dire

a gentile richiesta [pianista questa è per te] e con la straordinaria partecipazione della mitica
Regina Zabo ecco il testo di una delle canzoni più belle della Rucker, di cui potete vedere il video nel post precedente.thanks sista!

ditemi voi se non è potente come un pugno in faccia! [contenuta nell'album "silver or lead"]

quello che deve fare una donna [what a woman must do]

 

Until you walk, run, fight a mile in her shoes

prima di camminare, corrrere, combattere almeno un miglio nelle sue scarpe

Don't you dare stand in front of me and tell me

non azzardarti a venire a dirmi

What a woman must do

cosa deve fare una donna

Until you have walked, run, fought a mile in her shoes

prima di aver camminato, corso, combattuto almeno un miglio nelle sue scarpe

Don't you dare stand in front of me and tell me

non azzardarti a venire a dirmi

What a woman must do

cosa deve fare una donna

She must

Una donna deve

Swing from chandeliers for undeserving spouses and paramours

Fare i salti mortali per coniugi e amanti immeritevoli

Who deny her suffrage by day, but crave and praise her womanly wiles by
night

che negano il suo diritto al voto di giorno, ma desiderano e lodano i suoi trucchi  femminili di notte

Good enough to fuck but, not good enough to vote

buona da fottere, non abbastanza per votare

She must

Una donna deve

Go from the beauty of Africa, to the horrors of massa

Passare dalla bellezza dell'Africa agli orrori della schiavitù  [massa probabilmente si riferisce al modo di chiamare il padrone= master in gergo ossia appunto massa]

Go from titties dangling bare and shameless

Passare dal seno libero e nudo che non conosce vergogna 

To being branded, licentious, temptress, embarrassed

a essere marchiata, lasciva, tentatrice, imbarazzata

Go from land of yams and heat hot

Passare dalla terra degli yam (patate dolci) e del calore bruciante

To land of cash crops and sellers block

alla terra dove si coltivano i soldi e si vive in palazzi abitati da commercianti

Go… from God names, to no name, to his names

Passare... dai nomi di dio a nessun nome al nome di un Lui 

Go… from God names, to no name, to his names

Passare dai nomi di dio a nessun nome al nome di un Lui 

Now Black

ora nera

Now inhuman

ora inumana

Freedom stolen, family stolen, now beholden… but still golden

la libertà sottratta, la famiglia sottratta, ora obbligata verso qualcuno... ma ancora dorata

Field hollerin'… and Ain't I A Woman

Canta nei campi... e non sono una donna io

Ain't I A Woman

non sono donna io

 

I can see her, me

La vedo, io

Washing dishes, clothes, and children

Lavare piatti, vestiti e bambini

Making love, money, dinner, and beds

Fare l’amore, i soldi, il pranzo e i letti

Always the first one off a sinking ship

Sempre la prima a essere buttata giù dalla nave che affonda

But last in the line to receive respect

Sempre l’ultima della fila a ricevere rispetto

 

What

What a

What a woman

What a woman must

What a woman must do

What a woman must do

What a woman must do

Must do

Must do, must do, must do, must do, must do…

 

She must

Una donna deve

Wipe away tears and reclaim strength

Asciugarsi le lacrime e farsi forza

After rape, abortion, lover's betrayal, child's birth, child's death,

Dopo stupri, aborti, tradimenti, parti, dopo la morte dei figli

husband's abuse

e gli abusi del marito

Tricking to buy baby shoes

Arrangiandosi per comprare le scarpe ai figli

 

She must

Una donna deve

Be called a muse

Farsi chiamare musa

Which is just a synonym for use

Che è solo un sinonimo per “uso”

Put upon pedestals

Farsi mettere su un piedistallo

Dainty and protected

Prelibata e protetta

And because of that disrespected

E per questo mai rispettata

Victorianized

Moralizzata

Made a paradox of famous anonymity

Esser resa paradosso di un anonimato famoso

Left to go insane with too much femininity

Esser lasciata sola a impazzire per troppa femminilità

Staring at yellow wallpaper

Guardando inebetita i parati ingialliti

 

Her heart

Il suo cuore

Open

aperto

Her legs

Le sue gambe

Open

Aperte

Warm and welcoming

Calda e accogliente

Waiting… for phone calls that never come

In attesa... di telefonate che non arrivano mai

Waiting… for words of appreciation that never come

In attesa... di parole di apprezzamento che non arrivano mai

Waiting… for equal pay that never comes

In attesa... di una parità salariale che non arriva mai

Waiting

In attesa

Waiting, waiting, waiting

Waiting, waiting, waiting

Waiting for love

In attesa di amore

Waiting for acknowledgment not judgment

In attesa di riconoscimenti anziché di giudizi

Waiting

In attesa

And when seeking or achieving any kind of power

E quando persegue o raggiunge un potere di qualche tipo

Reduced to labels like…

Essere ridotta a un’etichetta come...

Concubine. Cunt. Bitch. Whore. Stunt. Witch. Dyke

Concubina, zoccola, puttana, pompinara, troia, strega, lesbica 

Concubine. Cunt. Bitch. Whore. Stunt. Witch. Dyke

Concubina, zoccola, puttana, pompinara, troia, strega, lesbica 

What a woman must do

Cosa deve fare una donna

She must

Una donna deve

Never settle for less based upon her womaness

evitare di accontentarsi di qualcosa in meno soltanto perché è una donna

Embrace the pronoun and power of SHE

Abbracciare il pronome e la forza dell’essere Lei

Know if nothing else that her uniqueness is blessed

Sapere se non altro che la sua unicità è una benedizione

And a necessary component in the union between universe and people

E una componente necessaria dell’unione tra universo ed esseri umani

Equal to man

Pari all’uomo

At times above human understanding

A volte al disopra della comprensione umana

She don't have to lay down for nothing or nobody

Non deve abbassarsi di fronte a niente e a nessuno

Her body in and out a wonder

Il suo corpo dentro e fuori è una meraviglia

 

The wonder of SHE

La meraviglia dell’essere LEI

The wonder of SHE

La meraviglia dell’essere LEI

Mia Zapata - riot girrrls II puntata

questo post, come vi avevo preannunciato è dedicato ad un'artista pressochè sconosciuta

Mia Zapata.

Mia è stata un punto di riferimento per la musica rock/punk/hc indie americana e non solo. La sua band the Gits, nata nell'Ohio si trasferì alla fine degli anni '80 a Seattle ed esercitò un grande influsso sul nascente grunge/punk/rock/hc e sulla musica indie che si svilupperà proprio partendo da quella città in quegli anni.
Inoltre la storia personale di Mia, quello che le accadde ne fece in un modo molto triste, il simbolo di ciò per cui le Riot Girrrls cantavano/scrivevano/disegnavano/producevano.
Lo diciamo subito ci sono voluti 11 anni per trovare il colpevole che l'ha violentata, massacrata di
botte e uccisa. Il coroner disse che se non fosse stata strangolata sarebbe morta lo stesso per le ferite riportate.
Lo sapete come è stato trovato?
Per caso.
Allo stronzo, denunciato per altri reati, hanno prelevato il DNA che confrontato in archivio e risultato poi essere lo stesso trovato sul corpo della Zapata.
Quando si dice che prima o poi la devi pagare brutto pezzo di merda.
Mia stava tornando a casa verso le due di notte, non importa da dove venisse e non importa in realtà dove stesse andando.aveva su le cuffiette. camminava per strada da sola. la solita storia non serve che ve la racconti.aveva 27 anni.

The Gits incisero diversi singoli che li fecero conoscere nell'ambiente indie, fino all'album di esordio "Frenching the bully" che ebbe un discreto successo. Fecero anche un tour in europa nel 1991, beato chi è riuscito a vederli, senza una etichetta che li producesse e senza una agenzia che gli organizzasse il tutto. power of indie culture and spirit.
Entrarono in studio per incidere il secondo album intitolato "Enter: The Conquering Chicken" nel 1993, ma la Zapata fu uccisa durante la registrazione per cui i suoi compagni decisero di finire l'album in suo onore e sciogliere la band.

Sì non mi sono sbagliata, ho detto compagni, perchè nonostante The Gits fosse considerata una feminist band solo la front vocal era una donna.
E pure questa mi pare una cosa bella.

Altra cosa da ricordare la band poco dopo la sua morte decise di fare dei concerti per raccogliere fondi per finanziare le ricerche del suo assassino (in questo modo fu possibile offrire una ricompensa a chiunque avesse informazioni, per quanto si rivelò poi inutile) e chiamarono Joan Jett dei Joan Jett e i Blackhearts (sì sì faccio un altro post poi) per partecipare.

Alla fine venne fuori una band chiamata Evil Stig (cioè gits live al contrario) con Joan alla voce.
vi metto il retro della copertina del disco e la foto del gruppo, che dal vivo pare spaccassero proprio.


evil stig back cover

Le 7 year bitch, già citate, crearono un gruppo di supporto psicologico e di autodifesa per le donne che si chiama "Home Alive" [a casa sane e salve, letteralmente "A casa vive"] e pubblicato nel '94 l'album !viva zapata, in suo onore.

Non vorrei essere melodrammatica, ma Mia Zapata bisogna averla nella propria discoteca, in memoriam.

E per finire il manifesto delle riot grrrls inutile dire scritto da Kathleen Hanna:


BECAUSE us girls crave records and books and fanzines that speak to US that WE feel included in and can understand in our own ways.
BECAUSE we wanna make it easier for girls to see/hear each other's work so that we can share
strategies and criticize-applaud each other.
BECAUSE we must take over the means of production in order to create our own moanings.
BECAUSE viewing our work as being connected to our girlfriends-politics-real lives is essential if we are gonna figure out how we are doing impacts, reflects, perpetuates, or DISRUPTS the status quo.
BECAUSE we recognize fantasies of Instant Macho Gun Revolution as impractical lies meant to keep us simply dreaming instead of becoming our dreams AND THUS seek to create revolution in our own lives every single day by envisioning and creating alternatives to the bullshit christian capitalist way of doing things.
BECAUSE we want and need to encourage and be encouraged in the face of all our own insecurities, in the face of beergutboyrock that tells us we can't play our instruments, in the face of "authorities" who say our bands/zines/etc are the worst in the US
BECAUSE we don't wanna assimilate to someone else's (boy) standards of what is or isn't.
BECAUSE we are unwilling to falter under claims that we are reactionary "reverse sexists" AND NOT THE TRUEPUNKROCKSOULCRUSADERS THAT WE KNOW we really are.
BECAUSE we know that life is much more than physical survival and are patently aware that the punk rock "you can do anything" idea is crucial to the coming angry grrrl rock revolution which seeks to save the psychic and cultural lives of girls and women everywhere, according to their own terms, not ours.
BECAUSE we are interested in creating non-heirarchical ways of being AND making music, friends, and scenes based on communication + understanding, instead of competition + good/bad categorizations.
BECAUSE doing/reading/seeing/hearing cool things that validate and challenge us can help us gain the strength and sense of community that we need in order to figure out how bullshit like racism, able-bodieism, ageism, speciesism, classism, thinism, sexism, anti-semitism and heterosexism figures in our own lives.
BECAUSE we see fostering and supporting girl scenes and girl artists of all kinds as integral to this process.
BECAUSE we hate capitalism in all its forms and see our main goal as sharing information and staying alive, instead of making profits of being cool according to traditional standards.
BECAUSE we are angry at a society that tells us Girl=Dumb, Girl=Bad, Girl=Weak.
BECAUSE we are unwilling to let our real and valid anger be diffused and/or turned against us via the internalization of sexism as witnessed in girl/girl jealousism and self defeating girltype
behaviors.
BECAUSE I believe with my wholeheartmindbody that girls constitute a revolutionary soul force that can, and will change the world for real.

che stavolta vi propongo anche in italiano, ma con una preghiera ufficiale volta alla Regina Zabo di farci una traduzione che veramente riproponga la crudezza della versione originale!


PERCHE' noi ragazze desideriamo ardentemente dischi e libri e fanzine rivolti a noi, di cui noi ci
sentiamo parte e che possiamo capire a modo nostro.
PERCHE' vogliamo rendere più facile alle ragazze vedere/ascoltare le produzioni delle altre in modo
da condividere le strategie e criticarci-applaudirci reciprocamente.
PERCHE' dobbiamo appropriarci dei mezzi di produzione per dare voce alle nostre rivendicazioni.
PERCHE' mostrare il nostro lavoro in connessione con le nostre ragazze, la politica, e le vite che
viviamo è essenziale se vogliamo renderci conto di come stiamo incidendo, facendo riflettere, perpetuando o sconvolgendo lo status quo.
PERCHE' noi consideriamo una stronzata l'Instant Macho Gun Revolution [penso che non ci sia bisogno di traduzione qua o no?] in quanto dice bugie indicibili volte a farci sognare invece di realizzare i nostri sogni e per questo motivo dobbiamo cercare di portare la rivoluzione all'interno delle nostre vite per ogni singolo giorno prendendone atto e creando alternative all'insignificante modo di fare le cose dell'idiota capitalismo cristiano.
PERCHE' noi vogliamo incoraggiare e abbiamo bisogno di essere incoraggiate per affrontare tutte le nostre insicurezze, per affrontare chi ci dice [beergutboyrock è un espressione intraducibile beer è birra gut è budella boy lo sapete e rock pure, in italiano si potrebbe sintetizzare questo sistema
della boy rock band del cazzo?] che non possiamo suonare i nostri strumenti, per affrontare e autorità, che dicono che le nostre bands/zine etc sono le peggiori negli USA.
PERCHE' non vogliamo assimilare gli standard di altre band (maschili) di come si fanno le cose e
come non si fanno.
PERCHE' non vogliamo assolutamente cadere sotto il peso delle asserzioni che ci reputano delle reazionarie "contro i sessi" e che non ci riconoscono come le "crociate del veropunkrock" quali noi
veramente siamo e sappiamo di essere.
PERCHE' sappiamo che la vita è molto più della sopravvivenza fisica e siamo manifestamente conscie che l'idea del "Si Può Fare Di Tutto" del punk rock sia cruciale per l'imminente rivoluzione nel rock delle riot grrrls, che vuole salvare le vite psichiche e culturali di donne e ragazze ovunque,
secondo le loro condizioni, non le nostre.
PERCHE' siamo interessate a produrre modi di essere e di fare musica non gerarchici, amici e scenari basati sulla comunicazione e sulla comprensione, invece che sulla competizione e sulle
categorizzazioni del buono/cattivo.
PERCHE' fare/leggere/vedere/ascoltare cose interessanti che ci valorizzano e ci mettono alla prova possono aiutarci ad ottenere la forza e il senso di comunità di cui abbiamo bisogno per renderci conto di quanto cazzate come il razzismo, capacità fisiche, età, differenza di generi, classismo, culto del corpo, sessismo, ossessione del peso [della magrezza], antisemitismo ed eterosessualità facciano parte delle nostre vite.
PERCHE' noi cerchiamo di incoraggiare e supportare le scene femminili e le artiste donne di tutti i
tipi come perte integrante di questo processo.
PERCHE' noi odiamo il capitalismo in tutte le sue forme e vediamo il nostro traguardo principale nel
condividere informazioni e mantenerci vive, invece di trarre vantaggi dall'essere fighe secondo gli
standard tradizionali.
PERCHE'
siamo arrabbiate con la società che ci dice: RAGAZZE=STUPIDE, RAGAZZE=CATTIVE, RAGAZZE=DEBOLI.
PERCHE' non ci piace che la nostra vera e valida rabbia sia diffusa e/o ritorta contro di noi dal
sessismo che abbiamo interiorizzato come testimoniano la gelosia nei rapporti ragazza/ragazza o i
comportamenti autodistruttivi delle ragazze.
PERCHE' io credo con tutto il mio cuoretestacorpo che le ragazze costituiscano una forza
spirituale rivoluzionaria che può davvero cambiare il mondo e lo farà.

e qui ci sono The Gits:

 

e questo è il trailer del film cho lo riesce a scaricare por favor ci contatti subitissimo: