neworder ovvero i'm back folks

 
Feist - My Moon My Man (Boys Noize Classic Remix) 

mi sveglio e in mente ho

St. Vincent - Jesus Saves, I Spend

 

First personal part per i miei lettori/amici:

I'm out of order significa che devo rimettere un po' a posto testa e cuore in un modo o nell'altro.

Il fatto è che quando sei in un modo per tanto tempo e tieni dentro un po' di cose e orienti la tua vita in certe direzioni diventa complicato fare un passo indietro, uno laterale e provare una strada nuova.

Ma credo che il più sia fatto.

Davvero lo credo.

E intendo parlare soltanto ed esclusivamente di me.

E poi devo dirla tutta certi dolori degli ultimi tempi alla fine me li sono vissuti bene perchè non sono deceduta, ma male perchè me li sono trascinati, macerando rabbia e trattenendo le lacrime.

E una forma stupida di protezione che normalmente attuo, in realtà mi faccio solo del male: sono presuntuosa se penso di non essere la sola a fare così?

Non che creda nel detto mal comune mezzo gaudio.

Devo dire che grazie alla persona che ho accanto adesso che sembra apparentemente più fragile di tutte le donne che ho mai amato eppure in realtà ha una lucidità e una sicurezza che mi disarma, imparo molto di me.

E questa la ritengo una fortuna, che devo meritarmi.

E siccome, come diceva Troisi, gli amici non è che devono per forza dire la verità a tutti i costi potete pure evitare di dire quello che state pensando, grazie.


Second part: music!

Allora il primo file è un omaggio alla splendida Penelope che non smette di avercela un po' su con me, ma tanto lo sa che sono troppo adorabile per resistermi! [just joking really!]: 

la versione remix di my moon my man. fantastica!

E poi mentre girovagavo senza meta precisa on the web, alla ricerca di succulente novità da proporvi e sottoporvi ecco che mi imbatto, via Beggars Banquet Record [etichetta fantastica fatevi un giro se potete] in una donzella [25enne sigh!] che si chiama Annie Clark, ma che si presenta col nome di St. Vincent, chitarrista talentuosa, voce originale e pezzi interessanti.

Proprio per la BBR ha inciso l'album “Marry me” dal quale ho tratto il pezzo che potete ascoltare “Jesus saves, I spend” [il titolo mi fa davvero impazzire!] e quindi mulo a palla fatemi sapere che ne pensate per una volta.

La tipa è di Brooklyn, beata lei, e l'anno scorso ha vinto nientedimeno che il Plug female artist of the year award 2008, che è un po' come un oscar della musica indie tanto per intenderci.

Trovandomi a parlare della Beggars Banquet, sono molti gli artisti interessanti che potreste scoprire tra le loro grinfie, io per esempio adoro anche i The National, dategli una chanche.

E per finire è davvero in piacere meraviglioso leggere le nomination del Plug Award e per una volta saperle tutte!!!

Peraltro si può votare su internet, altro che stop al televoto...[io sarei stata molto indecisa soprattutto tra Emily Haines (dei Metric, che adoro e ve no ho già parlato) e Natasha Khan (delle bat for lashes, che è assolutamente divina), ma alla fine il miovoto è per quest'ultima decisamente.

tanto per intenderci queste erano le nominations per la categoria female artist dell'anno:

Annie Clark (St. Vincent)

Bettye LaVette

Emily Haines

Emma Pollock

Katrina Ford (of Celebration)

Marissa Nadler

Marnie Stern

Natasha Khan (of Bat For Lashes)

Nina Nastasia

Sally Shapiro

Scout Niblett

Sharon Jones

ma quante ve ne dico, quante? 

out of order

new rave ovvero ma io mica lo sapevo che il rave era old!

mi sveglio e in mente ho
 
first of all:
grazie a tutt* per il supporto.
siete state fantastiche, soprattutto quelle di voi a cui è costato parecchio chiamare la sottoscritta.
ho apprezzato e ricambierò (grattatevi le ovaie) in occasioni più piacevoli ovviamente.

tanto per aggiornarvi questa mmls ha dentro di sè una vikinga che reagisce a malanni e dolori in modo straordinario.
La previsione della dottoressa (bona peraltro) che mi ha visitata domenica mi preannunciava almeno due settimane di convalescenza, e invece mercoledì sono arrivata in ospedale per una verifica dell'efficacia della cura e il dottore ha detto: però, questa sì che è una guarigione veloce, se lo facciamo sapere alle case farmaceutiche che producono questo antibiotico oculare la prendono per fare la pubblicità.
carino neh? l'avrei preso a calci nel culo.

insomma, quasi non si vede che domenica scorsa sembravo stallone dopo 5 ore di trucco, e quindi nessuno mi crede, come al solito, che sono stata malissimo...sigh!

scherzo.

ok back to interesting things, sto in fissa con la new rave, che sarebbe un genere cui nessuno vuole appartenere, ma che come definizione, per quello che valgono le definizioni, a me piace:
è un misto di punk, electro pop, new wave e dance direi. come un incrocio strano tra i talking heads e blondie, con un pizzico di goldfrapp (ah i goldfrapp ne dobbiamo parlare ragazzuole?) e tanta sana popdance. come il rave. [che quindi ora è old rave?!]
ora sti ragazzuoli inglesi che vi ho messo ad ascoltare/scaricare sono i new young pony club, vengono dalla triste londra, hanno avuto un successo notevole con l'album "fantastic playroom" dell'anno scorso, hanno fatto un lungo tour con cui si sono fatti apprezzare anche live e a me piacciono tanto.

com'è il new rave? un pò trash fashion, un pò ironico, molto festaiolo e che si prende poco sul serio.
ogni tanto ci vuole o no?

ve posto il video di get lucky che la dice lunga sullo spirito della band, la cantante è una superfiga veggie di nome tahita bulmer, poi basso, chitarra, miss Lou Hayter alle keys, mentre alla batteria la simpatica sarah jones. [3/5 di una band è femmina? ohmygodness dove andremo a finire di questo passo!]
Let me know if you like it, e nel caso vi piace il genere, provate anche i klaxons, shitdisco (grandi), cut copy e i miei preferiti whomadewho!!!
e qui per le vere appassionate la label della band (nel senso che è la loro perchè il chitarrista fa anche il produttore, quando ti dice culo...).
lo so questa musica è davvero molto ricchiona ma che ce posso fa' è più forte di me.
e quanti di voi hanno gusti musicali un pò gay? 
che il weekend vi sorrida e pure a me...let's go dancing ladies...
 
to sing along:
 
gasoline, lemonade in the latest cream
wash on wax off to a different scheme.
laminate your mind as though you need it
psycho killer says it makes your shower scene great.
why you late in this race
it's like delay over your face
it's like... you made no way
it's like... you made ok.

i'm gonna im gonna get free this time
i'm gonna im gonna give you all my luck
i'm gonna get free this time
i'm gonna im gonna give you all my luck
i'm gonna..... im gonna....im gonna give gonna give you all my luck i'm gonna give gonna give u all my luck
i'm gonna give im gonna give u all my luck

i'm gonna hang around and watch when you get shot in the flames
i'll let you wear my cape
recycle this if you're making the man
get a big red slap from his big white hands
recycle this if you're breaking the ban let your girlfriend do what your boyfriend can't

i'm gonna...i'm gonna...i'm gonna...i'm gonna 

mi sveglio e non vedo niente ovvero adriaaaanaaaaa!!!!!

mi sveglio e non vedo niente per cui niente musica folks
 
a parte gigi d'alessio and company sparati dalla casa dei miei vicini che arriva fino alla mia stanza...
ok ora vi dico il motivo della mia assenza che durerà ancora qualche giorno, è il modo più veloce ed economico per farvi sapere come sto.
male.
al policlinico, dove sono arrivata più o meno come una cecata aggrappata a ringhiere, corrimani e muretti mi hanno diagnosticato:
iperemia congiuntivale e reazione pericheratica 2+.Piccola area di minus corneale in zona ottica. lieve subedema corneale superficiale settore superiore.
reazione della mia dottoressa al telefono che doveva farmi il certificato medico per il lavoro. azz stai inguaiata.
grazie per l'ottimismo.
è quel 2+ che mi preoccupa cmq, se solo capissi che cacchio sinifica esattamente. 
9/10 sono state le lenti a contatto, che ora che ci penso non sono le solite che uso, ma una marca diversa, quando mi riprendo faccio un culo così all'ottico che me le ha vendute e alla casa che le produce, sicuro come la morte.
ok non so come farò a sopavvivere alla noia visto che sono al buio, non posso leggere,lavorare al pc, scrivere o altro.
mi seccherò come una pianta senz'acqua.
 
per ora vi bacio e fate le brave, tutte. 
 
ps. il titolo è ovvio si riferisce al fatto che sembro rocky dopo il primo incontro con apollo. sputata. 

23/08 villa ada blonde redhead ovvero di come non smetto mai di ricordare

 
mi sveglio e in mente ho
 

first of all: kazu makino e i fratelli Pace per l'ennesima volta a villa ada, domani perchè mentre scrivo è ancora martedì.
domanda: c'è n'è bisogno?
risposta: anche no.
 
e allora perchè ci vado?
 
perchè sono una fucking inguaribile romantica e nostalgica, mi piace tutto sommato farmi un pò di male ogni giorno da brava lesbica un pò maso [ma non troppo visto che sono sempre una mmls, ovvero una malemindedlesbian secondo le lesbiche che mi sono portata a letto...e che ne volevano ancora..ahhhhhhaaaahhh...lo so è molto mmls questa espressione ma non ho potuto resistere un pò di vendetta quando vieni smerdiata continuamente ce vò] e tutto sommato un tantinello ossessiva da brava femmina.
e non resisto mai a kazu makino che urla "EMAAAAIIIIII, EEEEMMMAAAAAIIIII, EEEEEMMAAAIIIIITUBIBLAMED......." con quella vocina che sembra uscita da un manga per non parlare del corpo da cui esce la vocina.
 
e li ho visti veramente duemila volte.
ora quale occasione migliore per affrontare il tema kazu makino chi è costei?
la signorina makino, mi piace parlare di lei come una signorina nonostante faccia coppia fissa da un secolo con uno dei gemelli pace, quello che dondola con la chitarra e se la mangia con gli occhi ogni volta che suonano, e immagino anche fuori dal palco, evidentemente vanta natali nipponici, ha incontrato i gemellini a newyork, loro in cerca di affermazione sulla scena indie newyorkese con tanto di diploma di musica in saccoccia, lei mentre finiva la scuola d'arte, il tutto pare in un ristorante italiano.
very romantic eh?
lei appare in un disco di arto lindsay e in uno di caetano veloso, con i blonde redhead ha creato uno stile molto originale, ma tanto lo sapete già tutte o no?
vabbè girovagando per il web in cerca di cose interessanti su di lei da dirvi, che peraltro non ho trovato, scopro che è considerata da tanti un icona per il suo stile nel vestire; eh già, diciamo che ha un fisico interessante e indossa cose che sulla maggior parte di noi poveri mortali sarebbero da ricovero, e sembra sempre bellissima.
colgo l'occasione per comunicarvi che ho scoperto che donne così esistono per davvero.
e si posson pure toccare. lucky me ^ ^  
ma tornando a noi, personalmente mi sono innamorata dei blonde redhead quando vivevo in england.
nello studentato dove vivevo c'era un tipo, credo si chiamasse james o qualcosa del genere, che diventò presto il mio spacciatore personale, di musica.
il ragazzo, che come potete immaginare era un incrocio tra il cantante degli strokes [da prima che comparissero casanova e company] e kurt cobain si faceva arrivare pacchi di dischi dagli states, mi invitava in camera sua e ci si sparava minuti felici di musica nuova che assolutamente si doveva sentire.
è così che ho scoperto, un bel pò prima di un sacco di gente, gli strokes, i white stripes, i blonde redhead, gli hives, e un sacco di altra gentaglia così.
che bello avere un spacciatore sempre fornito.
bei tempi davvero.
 
e non posso dimenticarmi la prima volta che li ho visti a napoli, al maschio angioino una cifra di anni fa, nessuno li conosceva [che novità] e kazu fu una vera rivelazione.
 
e chi se l'aspettava sta japanese tutta cosce co sta vocina incredibile che sembra che si spezzi ad ogni acuto invece no.
e poi li ho spacciati io ad un sacco di persone che sono passate nella mia vita.
a qualcuna sono paciuti assai.
proprio assai.
dubito abbiano mai imparato un singolo pezzo.
la storia della mia vita.
 
e quindi si riandrà a goderceli, il set lo sappiamo già. lo show sarà simile agli altri, saranno di poche parole come al solito, qualcuno parlerà in italiano a kazu la quale ad un certo punto sbroccherà un pochino perchè: io già faccio fatica a parlare inglese che non è la mia lingua, dico lo volete capire che l'italiano non lo so?[testuali parole dette durante un concerto a ferrara]
andrò a farmi soggiogare dalla batteria del "pace simone" perfetta come un orologio, e da due meravigliosi esserini che ondeggiano mentre si guardano cantare.
sarò quella riccia che quando fanno il pezzo di cui sopra si sbatte come una pazza, assieme ad una checca non riccia, che si sbatte come una pazza pure più di me, specie se il gin tonic è buono.

 

to sing along:

Am I?
Am I to be paid?
But I have to?
Could I try to?
Do I have to?
..I still get rocks off

Am I?
Am I to be plain?
But I need to?
Could I get to?
Do I have to?
I'll be alright
..I still get rocks off

And it's so inviting the world
Phrases song
And it's so inspiring
That it might be all wrong
That I can seem to be alone
So long as you are gone

Am I?
Am I to be blamed?
But I need to?
Do I have to?
Could I get to?
I'll be almost good
..I still get rocks off

And it's so inviting the world
Phrases song
And it's so inspiring
That it might be all wrong
That I can seem to be alone
So long as you are gone

Aahhh
Long gone
Now I know
I know how to call

You want

Am I?
Am I to be blamed?
But I need to?
Do I have to?
Could I get to?
I'll be almost good
..I still get rocks off

And it's so inviting the world
Phrases song
And it's so inspiring
That it might be all wrong
That I can seem to be alone
So long as you are gone
 

love will tear us apart again ovvero ubriacarsi in un venerdì pomeriggio

 

  mi ubriaco e in mente ho 

 

dovrei essere da un'altra parte e invece no.

is it my fault?it's not my fault.

oggi una signora americana non la finiva di ringraziarmi per avere fatto quello che altri 5 operatori di assistenza stradale non avevano fatto:

numero 1. capire che cazzo voleva

numero 2. adoperarmi per aiutarla e fare sì che le sue vacanze non finissero in vacca

che io sia lieta di tutto ciò?

giammai, aveva fittato una macchina da ricchi, e le ha detto culo che infine ha parlato con me quindi davvero troppo mazzo per starmi simpatica, eppure ho fatto quello che ritenevo giusto, chissà poi perché.

sono un'idiota e questo è risaputo.

e quindi martini a palla dalle 4 del pomeriggio, rigorosamente bianco, ghiaccio e bicchiere giusto.

mi sento quasi in spiaggia.

questo pezzo in sottofondo e il resto dell'album a completare.

sono di nuovo incastrata qui, da sti cazzo di soldi, ho bisogno di sparire e non posso se no mi perdo sul serio del tutto e sono troppo giovane per finire come karen dalton mi dò altri dieci anni perladeamadreditutteledee.

ma ho bisogno di partire, maledizione, tutto quello che ho intorno mi fa sentire solo più maledettamente una cazzo di superfuckin idiota.

e io odio sentirmi così.

mi sparo i massive attack stasera pure da sola e se sono sola mi scopo tutto il pubblico senza distinzione di genere.

questo è poco ma sicuro. 

certe non si accontentano mai ovvero chi cazzo è elisabetta muritti?

 

  mi sveglio e in mente ho

 

e soprattutto perchè lei scrive di musica addirittura parlando di icone e personaggi importanti della nostra storia come joni mitchell senza avere la minima cognizione di causa e prentendo di essere cool solo perchè ha infarcito il suo ridicolo articolo di qualche parola molto "giovane" come figo o drogato?

io detesto soprattutto chi come lei scrive un finto articolo in cui vorrebbe descrivere un periodo, un atmosfera, delle storie concludendo con una cazzata enorme senza nemmeno saperla prima giustificare o preparare almeno.

non dovrei linkarlo ma per farvi capire che non sono pazza leggete qua.

mi vengono i brividi.

passiamo oltre. stasera alle terme di caracalla i raveonettes che sapete chi sono e se non lo sapete google+myspace vi faranno fare un'idea quindi potete fare da soli.

io per me stasera oltre agli yankeeslosangelini vado a sentire questa signorina italiana, una voce in fuga direi, che spero decolli presto. a me piace. acerba ma bella.

oggi non ho voglia di raccontarvi le cose, giusto un paio di dritte e una lamentela quindi accontentatevi, per tutte le altre: la sonica sta alle terme di caracalla stasera quindi state avvertite se dovete rompere le ovaie andate affanculo da un'altra parte.

ahhhh quando ci vuole ci vuole.

Stupid Desires

Everytime i wake in the morning
i see something different in your eyes
there is something strange in the moonlight
can i see your smile again
would you buy me the moon
would you buy me
everything
and put into my arms

i'm full of stupid desires
how can i stop to cry
when i'm full of stupid desires
that doesn't mean that

would you buy me the stars
would you buy me the moonlight
would you see me for a while
just like a i am
everything
and put into my arms

i'm full of stupid desires
how can i stop to cry
when i'm full of stupid desires
that doesn't mean that
just like i am
just

would you buy me
would you buy me
would you buy me
would you buy me
would you sing to me my love
would you sing to me my love

due o tre cosette di un sabato pigro ovvero mercedes sosa, camille e sigur ros mancati

 
 
mi sveglio e in mente ho
però pure
 
 
un pò di cosette da dire my friends.

1) concerto della mercedes sosa bello per certi versi deludente per altri: bello perché non l'avevo mai vista dal vivo e fa comunque un certo effetto anche se seduta, anziana e malata. E' una tipa che ha fatto le sue battaglie e si vede, gli argentini l'adorano e tra il pubblico sventolavano bandiere biancazzurre (e non erano del napoli) e molti cantavano e chiedevano a gran voce altri pezzi, che pare lei non abbia cantato. una signora molto interessante, madre di una amica nonchè tumbler woman B* mi raccontava della storia di Mercedes, di cosa ha rappresentato durante gli anni della dittatura la sua musica e la sua stessa presenza.
Paula, così si chiama la signora interessante, era la più delusa, forse perchè anche la più esperta e quindi quella con maggiori  aspettative dal concerto in sé, voleva una cosa più politica ha detto, e invece mercedes ha dedicato gran parte dello spettacolo a duettare con alcuni ospiti, canzoni non sue e non molto impegnate appunto.
era pure il suo 73simo compleanno e, diceva la sosa, era felice di festeggiarlo così.
sicuramente l'operazione marketing delle nuove leve argentine era palese, come suggeriva Paula, ma per noi non esperti è stata comunque un'esperienza preciosa, davvero.
e scoprimmo così pue una simpatica e bella brasiliana che risponde al nome di marcia castro sulla quale mi documento e vi faccio sapere presto.

2) stasera i sigur ros e me li sono persi, auditorium esaurito beato a chi se li è visti, siouxsie è passata e io non me la sono sentita di andare a vederla, non ho troppa forza d'animo e mi poteva veramente venire la depressione indi per cui ho dato forfait.

3) My little crazy L* mi fa conoscere questa signorina di cui non sapevo nulla, Camille Dalmais, in arte solo Camille trentenne parigina che in effetti non sapevo di avere già sentito nel gruppo nouvelle vague [che pare sia la traduzione in francese della parola portoghese "bossanova"] che imperversavano qualche anno fa, un gruppo in cui si alternavano diverse voci femminili, tra cui Camille che riproponevano pezzi new wave e punk in chiave bossanova (mitica la versione dei joy division "love will tear us apart" e "a forest" dei cure che vi metto qui!)
e allora avanti mulo...
dispiaciuta del fatto che si è esibita il 2 luglio a roma e io non se sapevo nulla cavolini, mi scarico i suoi album che vi elenco dopo, le fil è la cosa più interessante, ma anche l'ultimo lavoro mi è piaciuto assai  (da cui è tratto il tormentone di oggi).
poco si sa della signorina camille, come vita privata, ma poco male, che a noi non amanti del drama non piacciono molto i cazzi privati quanto piuttosto il fatto che sia un'artista molto innovativa, curiosa, intrigante, che propone una musica personalissima carica di beatbox, jazz, funky e pop raffinato, come si usa dire ultimamente.
e siccome anche io penso che "ce l'ho e non mi viene da dio" beccatevi sto testo così divertente e provocatorio, decisamente:

allez Camille Simon Sonia allez
allez Camille Simon Sonia Florence allez
allez Camille Simon Sonia Florence Hervé allez
I didn't get it from the lord
But i know i got it
I know i got it
I didn't get it from the lord
I got it from my brother
I didn't get it from the lord
But i know i got it
I know i got it
I didn't get it from the lord
I got it from my brother
I got it from my sister
I got it from my mother and father
I got it from myself
Papa dépêche toi
Ton coca va être froid
Papa dépêche toi
Ton coca va être
ton coca va être
froid
dépêche toi
Ton coca va être froid
Papa dépêche toi
Ton coca va être
ton coca va être
1 2 3 4
I didn't get it from the lord
But i know i got it
I know i got it
I didn't get it from the lord
I got it from my brother
I got it from my sister
I got it from my mother and father
I got it from myself
from my father in law
and my brother in law
and my sister in law
and my uncle in law
my cousin in law
my god father in law
my step father in law
my step sister in law
what about my hamster hamster in law
from the roots deep down my family tree
grows my branch and music sets me free
Papa dépêche toi
Ton coca va être froid
Papa dépêche toi
Ton coca va être
ton coca va être
froid 
 
discografia:
 
- Le sac de filles, 2002 
- Le fil, 2005
- Live au Trianon, 2006  
- Music Hole, 2008
 

che c'entro io con sex and the city?

   

mi sveglio e in mente ho

01 The Backlash Blues.mp3

hey, post on the run che tengo miliardi di cose da fare e io il tempo non so proprio che fine faccia peggio dei soldi!

ok mia sorella mi ha convinta a dedicarmi a guardare finalmente la serie del titolo, la sapete tutte lo so.

non mi ha mai intrigata non so perchè, forse perchè ero più attirata da l world e altre serie meno come dire fighe etero forever, ma devo dire che alla fine mi sta piacendo.

alcune puntate sono noiose come il dottor zivago sparato alle tre di un torrido pomeriggio estivo, ma altre sono veramente spassose.

in particolare nella prima serie c'è sta scena che io personalmente ho trovato esilarante ed è applicabile esattamente alle lesbiche come alle etero.

e samantha è il mio idolo ovviamente, che ne parlamm a fà so msml (male-minded lesbian), you know!!!

carrie: stai dimenticando un dettaglio importante: le donne tradiscono

charlotte: sì, ma è completamente diverso

samantha: e cioè?

charlotte: noi non andiamo in giro a saltare addosso a tutti gli uomini che forse ci attraggono
 

samantha: non è vero,  parla per te
 

charlotte: non siamo spinte dal testosterone
 

carrie: e allora da cosa siamo spinte?
 

charlotte: le emozioni
 

samantha: vorrai dire gli ormoni
 

charlotte: no quella vocina interiore che ci dice è lui per sempre, è lui per sempre

samantha: tesoro, non puoi stare a sentire ogni stupida vocina che ti suona nel cervello: diventerai matta

la amo

ps. sull musica di oggi: era un infinità che non riuscivo più ad ascoltare questo pezzo senza scoppiare in lacrime, maledizione, oggi è stato bello rimetterlo e farmi una grande risata.

Cancion de las simples cosas

 
mi sveglio e in mente ho
 
 
due parole per convincervi a vedere il concerto di Mercedes Sosa, brutte pigre che non siete altro, so che qualcuna apprezzerà:
 
classe 1935, argentina, una specie di Fausta Vetere (ma più vecchia per carità;), visto che ha fatto parte di una compagnia che si può paragonare alla nuova compagnia di canto popolare che ha lavorato negli anni '60 per il rinnovamento e la diffusione della musica popolare del suo paese.
neanche a dirlo nonostante pare non fosse impegnata in nessuna attività sovversiva se non quella di cantare, durante la dittatura le fu proibito di esibirsi e quindi decise di andare via, tra la francia e la spagna, dove resta fino all '82.
ovviamente cantare per mercedes era molto molto sovversivo, e  le sue canzoni e i testi scelti erano profondamente scomodi, sia politicamente che socialmente, i dittatori non sono scemi.
ora è anziana, canta seduta e magari fa un pò tenerezza, ma è una signora che si deve guardare prima che scompaia (grattati mercedes, grattati) come tutti i vecchi della musica popolare almeno una volta nella vita.
 
to sing along:
 
Uno se despide insensiblemente
de pequeñas cosas
lo mismo que un árbol que en tiempo de otoño
muere por sus hojas.

Al fin la tristeza es la muerte lenta
de las simples cosas
de esas cosas simples
que quedan doliendo en el corazón.

Uno vuelve siempre a los viejos sitios
en que amó a la vida
y entonces comprendes
como están de ausentes las cosas queridas.

Por eso muchacho no partas ahora
soñando el regreso
que el amor es simple
y a las cosas simples
las devora el tiempo.

Demórate aquí en la luz mayor
de este mediodía
donde encontrarás
con el pan al sol la mesa tendida.

 
 
e per farvi vedere come era vi posto anche il video di un altra canzone meravigliosa sul tubo.
enjoy
 
 
discografia minima
 
Yo no canto por cantar, 1966
Homenaje a Violeta Parra, 1970 (Violeta Parra è una cantante cilena poi ve la racconto)
Hasta la victoria, 1972
Mercedes Sosa, 1979
 
 
mercedes sosa 09/07
auditorium parco della musica
roma

cristina dona' live at Villa Ada 27/06

 

mi sveglio e in  mente ho

03 - Cristina Donà - Leclisse.mp3

oh beh complimentoni alla Cristina.

ieri concerto a villa ada, arrivo che è già cominciato, non per colpa mia.  io devo sempre ricordarmi di avviarmi da sola ai concerti, che ci si vede lì.

anyway.

la cristina è una donna veramente notevole, non sapevo che il suo pubblico fosse così gaio, non vedevo tante coppie lesbiche e tante superchecche cantare a squarciagola senza ritegno dall'ultimo pride.

altri mille punti: vuol dire che la sua musica è assolutamente fruibile e le sue parole sono capaci di interpretare le emozioni di molti.

lei è una cabarettista nata.

scherza, fa battute, vocine per presentare i pezzi, si prende per il culo da sola, cerca di coinvolgere il pubblico [esilarante quando chiede a due persone di venire a ballare un valzer sul palco e si presentano una tipa troppo simpatica e una completamente ubriaca, ci siamo ammazzati dalla risate e lei pure].

la donà si scorda le parole, e mi fa ridere questo fatto perchè ci scherza su anche, durante i pezzi.

il fatto è che quando il tuo pubblico canta le tue canzoni dall'inizio alla fine e tu sbagli le parole o ti spari la posa (che è un espressione nostrana per dire strike the pose proprio, stile vogue, ma inventata molto prima del vogue n.d.t.) e fai finta che lo fai apposta a cambiarle oppure soccombi e ti fai una risata.

la band ha le palle e gli arrangiamenti sono davvero interessanti, mi piace l'impatto dal vivo dei suoi pezzi.

non sono un esperta e non la seguo da anni, come invece molte altre persone tra il pubblico, ma ho recuperato la sua musica da un pò di tempo e sono felice che le mie aspettative live siano state addirittura inferiori a quanto è riuscita a mettere sul palco questa donnina qui.

respect sorella, massimo rispetto.

avrei voluto suonasse anche "niente di particolare", ma non si può avere tutto e sarà comunque un motivo in più per andare a rivederla presto [oltre che a farmi firmare un suo cd, da vera groupie].

non ho tante idee ne cose da dire stamane, ho il cuore che mi scoppia in petto e il cervello completamente fottuto, in balia di una tempesta incontrollabile.

vado a fare un tuffo per schiarirmi le idee. o almeno rinfrescarmi la cabeza. 

1973


mi sveglio e in mente ho 

 01-be_your_own_pet-super_soaked.mp3

(che è proprio come sarò fra qualche ora: super soaked) 

oggi compio 35 anni.
post personale, chiedo scusa.
il 1973:
1) inizia di lunedì. anno del bufalo nel calendario cinese.
2) finisce ufficialmente la guerra in vietnam
3) franca rame viene rapita e violentata
4) la prima telefonata col cellulare
5) a napoli scoppia un epidemia di colera (ma guarda un pò;)
6) si suicida allende mentre pinochet fa il suo golpe
7) mike oldfield pubblica "tubular bells", i pink floyd "dark side of the moon", tom waits "closing time"
8) si sciolgono i doors, i jefferson airplane e i velvet underground
9) si inaugura il world trade center e scoppia lo scandalo watergate
10) la grecia diventa una repubblica
11) eclissi solare
12) Billie jean King (la tennista lesbica) batte il tennista Bobby Riggs 6-4 6-4 6-3
13) L'associazione americana degli psichiatri cancella dal DMS II la patologia dell'omosessualità.

non male.
io odio il giorno del mio compleanno, lo so che è particolarmente adolescenziale, ma è così da sempre.

lo odio perchè vorrei che fosse un giorno particolare, lo desidero da sempre.
e invece è sempre una giornata del cazzo.
qualsiasi cosa pensi o provi ad organizzare fallisce, non so perchè.

col passare degli anni mi viene una tale angoscia quando si avvicina il 22 giugno che ho voglia di andarmi a nascondere da qualche parte.

avevo pensato di farlo quest'anno, di spegnere il cellulare e sparire per un giorno.

varie persone mi hanno fatto cambiare idea, promesso che mi avrebbero portato di qua e di lì, avremmo fatto questo e quello: ovviamente, che lo dico a fare, nada de nada.

forse sopravvivo anche quest'anno.

ce l'ho quasi fatta. fuck.

p.s. ce l'avevo quasi fatta: la donna che più ho amato nella mia vita mi ha appena chiamato.
quanto si può essere felici e distrutti dalla stessa emozione non sono in grado di dire.
scopro che ci siamo incrociate, che lei mi ha vista.
continua ad ascoltare la musica che le ho regalato.
ne sono felice.
superfuckingfuck.

kaki king: atlanta rules?

mi sveglio e in mente ho

kaki king

 Kewpie Station.mp3

se questo maledetto noblogs mi facesse scaricare il template del blog ne rifarei lo stile. e invece no.
ma ci riuscirò sooner or later.


as someone may have noticed sono lesbica, o ver (veramente n.d.t.) però.
ora dovete sapere che le lesbiche proliferano, si moltiplicano la deamadre solo sa come (e io non lo voglio sapere) e sono tutte intorno a noi.
ebbene so fighe, so belle, so brave e si fanno generalmente un mazzo così.
oggi vi parlo di Kaki King, lesbica dichiarata e attivista, che poche conoscono. sigh!

apro parentesi:
[facendo parte della neonata categoria alternatives/msml (men's minded lesbian) ascolto musica che la so solamente io, a detta di molte, ma in verità credo che sia solo che passo molto tempo delle mie giornate a leggere/cercare/curiosare/scaricare/ascoltare musica, più o meno lo stesso tempo che le altre passano a farsi una quantità di pippe mentali non indifferenti]

orbene Kaki, aka Katherine Elizabeth King (meglio kaki neh) classe 1979, dico 79, Atlanta (Georgia, stessa provenienza di Shannon Wright ;-) è una chitarrista. punto.
scrive delle cose molto intense, ed è molto tecnica: mescola in modo affascinante la tecnica del fret-tapping [che sarebbe quando percuoti le corde con la mano che fa gli accordi facendole suonare battendole] a quella di slap bass [che sarebbe quando  slappi in gergo, ossia suoni il basso alternando colpi dati con il pollice e strappi alle altre corde con il resto della mano ritmica] fondamentalmente facendo uscire un suono molto percussivo e ritmico.
avrà a che fare col fatto che suonava le percussioni prima di dedicarsi alla chitarra?
in italia la distribuisce Mechanism Records che vi consiglio di visitare anche per altri consigli very cool, headquarter in quel di Messina [solo per questo un bacio in bocca].

leggevo un pò di interviste che ha rilasciato e mi colpivano queste risposte:


Il brano giusto per svegliarsi al mattino?

Smack My Bitch Up dei Prodigy

Al primo appuntamento che canzone si puo' mettere nell'autoradio per conquistarti ?

Qualcosa di Barry White

Senza pensarci molto, qual'e' la cosa piu' bella dell'essere musicista per Kaki King ?

Poter bere birra gratis

lovely uh?



discografia:

Everybody Loves You (2003)
Legs to Make Us Longer (2004)
...Until We Felt Red (2006)
Day Sleeper (Australian tour EP) (2007)
Dreaming of Revenge (2008)

shannon wright live al circolo 16/06/08


mi sveglio e in mente ho
Shannon Wright
 
niente altro che questa donna straordinaria.
sale sul palco timida e chiusa come sempre, si siede al piano e attacca "defy".
non è una diva, non è una stangona, non ha la minigonna, non si vedono nemmeno gli occhioni sotto i capelli scompigliati.
non ha la voce più bella della terra.
le sue canzoni non sono orecchiabili.
le corde che tocca credo non siano vive dentro tutti.
e non è una questione elitaria di sensibilità.
è un modo di cantare, di urlare, di suonare e di muoversi che ti piace o non ti piace.
o è un modo tuo o non lo è.
o ti fa incazzare e piangere, come succede a me davanti a lei, oppure non credo che ti smuova più di tanto.
la considero una cosa assolutamente straordinaria, e di difficile comunicazione verbale.
non l'accompagna nessuno stavolta, niente batteria (con la quale in genere si accompagna) e niente basso (come nelle ultime esibizioni).
lei, il piano, la chitarra elettrica, l'acustica.
è un set ancora più intimo e solitario. le si addice. 
e la cosa bella è che quando suona "portray" (che come una timida groupie le chiedevo in silenzio) o "black little stray" la batteria la senti e la vedi.
è lei. 
noi non abbiamo molta importanza apparentemente, non ci parla, non ci guarda se non per pochissimi secondi.
sembra decidere sul momento che fare.
quando va via e poi torna e poi va via di nuovo e ritorna per suonare un ultimo pezzo ci saluta con la mano sul cuore senza dire una parola.
ti fa venire voglia di abbracciarla. punto.
 
p.s. essendo una groupie coi fiocchi ho aspettato andassero tutti via, ho chiesto al tipo del merchandising (un francese...) se c'era una speranza di firma del cd "over the sun" (che ho ricomprato e che vi tocca scaricare ora) e lui mi fa sì che si può fare ora andiamo.
e andiamo.
e lei mi viene incontro e mi guarda e mi pare che la timida è lei.
mi sento così inutile perchè dovrei sapere cosa dire e come.
mi firma il cd.
shannon, scrive. 
vorrei dire mi fai emozionare e sai cosa provo, e glielo dico a mio modo.
lei mi guarda negli occhi fisso.
è piccola. 
le accarezzo la spalla e il braccio, lei fa lo stesso con me.
grazie le dico, "no really, thank you to you" mi dice.
sembriamo due sceme (almeno io di sicuro).
siamo sorelle.
chissà che un giorno non glielo riesca a dire meglio.   
 
p.s. 2
a san francisco due donne che si sono amate per tutta la vita si sposano.
stasera un brindisi al vostro abbraccio

tonite tonite i just wanna hear shannon wright

mi sveglio e in mente ho   
 
shannon wright day.
io la adoro e non vedo l'ora di ascoltarla stasera al circolo.
are u comin' girls?
dont think so...conoscendo la vostra ualleramma...
domani live review, no nso se me o sopporto moltheni però.
se capitate da ste parti fate un fischio eh.