I can feel it ovvero AllWave philosophy

 

mi sveglio e in mente ho

01 - The Breeders - Overglazed.mp3

 

 
The Breeders sono una di quelle band di appoggio, nata un pò per caso che poi cominciano a vivere di vita propria.
antefatto:
durante gli anni '90 tra le band più importanti si annoverano indiscutibilmente i Pixies, per la loro musica, per la loro immagine e per kim deal (sorry frank!).
kim deal era la bassista dei pixies e in generale una delle bassiste che più ha influenzato noi donne nate nei 70, che non volevamo solo cantare nelle band che creavamo, ma volevamo pure suonare.

Kathleen Hanna        
Kim Deal
Kim Gordon


Sicuramente nella mia vita hanno avuto molto peso le tre K altro che le tre J [con tutto il rispetto per Janis che mi ha fatto da colonna sonora alcolica per una vita intera].

Devo dirvi qualcosa dei Pixies?Non dovrei, nel caso vi foste dimenticate di metterli in bacheca i must sono almeno Surfer Rosa e Doolittle, e non aggiungo altro [se ci mettete pure come on pilgrim primo ep, meglio].

Ok, i pixies si sciolgono, o come fa molto figo dire adesso si prendono una lunga pausa, Frank Black/Francis Black cantante principale e chitarra, nonchè autore dispotico di buona parte dei pezzi alla fine non è mai riuscito davvero a convivere musicalmente e creativamente con Kim [basso, voce] che in realtà è quella che ne usciva più sacrificata nella band.

i pezzi proposti da lei fondamentalmente non venivano presi in considerazione dalla band e da Francis in particolare che firmava praticamente tutto quello che suonavano, e visto che l'unica volta che accadde con la canzone GIGANTIC, ne viene fuori un pezzone fantastico, le cose non erano proprio perfette.
Già un pò di tempo prima del loro scioglimento, mentre era in tour con i Pixiesinsieme alle Throwing Muses, Kim comincia a progettare qualcosa di diverso con una delle Muses (Tanya Donnely) THE BREEDERS appunto[che era il nome che usavano kim e sua sorella gemella Kelley quando stavano al college].

Il debutto con l'album "Pod" è interessante [con il batterista degli Slint e Josephine Wiggs al basso], curioso che le due per un problema contrattuale non possono essere co-autrici di uno stesso pezzo [!!!]per cui decidono di mettere nel primo i pezzi della Deal e poi incidere quelli della Donnely nel secondo.
Non succederà mai perchè nel secondo, prorompente album delle Breeders Tanya non ci sarà, sostituita dalla copia tossica di Kim (la gemella Kelley].

Last Splash (1993) è soprattutto il singolo "cannonball" è una bomba [e il video lo girano Spike Jonze e Kim Gordon, yes proprio lei]

Poi viene che la Kelley ci da troppo dentro con la droga [l'anno dopo viene arrestata e costretta ad un centro riabilitativo] e la Kim non ce la fa a stare ferma e mette su the amps, l'unico disco che produce con questa band [the pacer] è bello e vale la pena.
Si arriva al 2002 e finalmente the Breeders sono di nuovo fuori con un album, non un granchè [title tk], ma che dà il via alla filosofia "ALLWAVE" che, lo so che vi sorprenderò, è il vero soggetto di questo lungo post.
A conclusione la band ora è composta da: Mando Lopez al basso e Jose Medeles alla batteria , Kelley e Kim sono di nuovo alle chitarre [un pò ingrassate e invecchiate, mi pare di notare dalle foto], ma il nuovo Mountain Battles è bello e divertente.


Ora la filosofia ALLwave:
avete presente più o meno la filosofia del movimento Dogma '95, riassumibile in niente trucchi niente inganni?
ecco una cosa del genere applicata alla musica è appunto al filosofia Allwave, niente digitale, niente computer, niente tecnologia a pulire, ripulire o falsificare.
analogico a palla.
solo analogico con levette da regolare, tirare su o giù a seconda dei gusti e dei casi, e se dimentichi il livello cazzi tuoi.

Ovvero più precisamente:

Registrare un disco secondo la filosofia allwave significa usare solo strumenti analogici in tutto: registrazione, missaggio, produzione, post-produzione e masterizzazione [si anche la materizzazione su vinile è stat fatta con una tecnica solo analogica].
nessuna fase deve utilizzare strumenti digitali , computer o altro che in qualche modo possano falsificare o modificare quello che l'artista ha effettivamente suonato.

Registrare allwave significa che non si usa nemmeno l'accordatore. Chiaro il concetto?

il logo che vedete sotto è stato commissionato da Kim per lanciare questo movimento, e sono sicura che molti dischi usciranno nei prossimi anni con questo marchio a certificarne la filosofia.


e' una cosa impegnativa, e le implicazioni sono interessanti: non è solo un fatto musicale è anche un fatto politico, e in questo momento penso che ci vorrebbero un sacco di gruppi allwave in tutti i campi. 

Sarebbe stimolante pensare come impostare su queste idee altre cose, tipo ad esempio mettere su un festival AllWave?


28/05 feist live review ovvero sti canadesi so proprio forti

01_life_in_grey.mp3

  mi sveglio e in mente ho

Jade McNelis/life in grey 

 

  avrei dovuto scrivere questo post qualche giorno fa (sorry omaha!), ma manca davvero il tempo ultimamente e non so neanche che ne faccio di quel poco che ho.

Allora l'idea era andare a vedere FEIST in buona compagnia, che diventava apparentemente sempre più numerosa col passare dei giorni, ma alla fine al Piper, a farsi circondare da scalmanate uagliuncelle [ragazzine n.d.t.] fashion, più o meno di tutte le nazionalità, ci è andata la sottoscritta, da sola.

shame on you.

prima di rievieware mi viene in mente l'articolo di Carrie di qualche giorno fa in cui parlava delle fantastiche line up di alcuni festival in giro per il mondo, di quanto avesse voglia di andarci e di quanto ogni volta si pentisse causa cessi inutilizzabili, punkabestia vomitini, alcool in quantità impossibili e nocive alla socialità ecc. ecc.

Ovviamente, essendo virtualamica mia, ci va sempre lo stesso, esattamente come faccio io, perchè durante un concerto poi si emoziona e ne vale sempre la pena.

Ora, chiedeva ai suoi lettori di dirle se vanno ancora ai festival o no e perchè: Carrie sta sui quaranta e i suoi lettori pure se non qualcosina in più, e la linea generale è che alla fine non ci si va ai festival, non ci si va più a causa dei cessi, dell'alcol, degli adolescenti attaccabrighe e violenti, del vomito e del piscio everywhere e così via.

Tutto questo per dire:

1) che per fortuna non sono l'unica ad avere amici pallosi

2) che siccome sarò costretta a passare l'estate qui a Roma sto per preparare una lista di eventi/concerti/festival a cui voglio partecipare e se qualche virtualpotenzialamico volesse farmi compagnia mi fa piacere, i miei amici tengono troppo la uallera (sono pigri n.d.t.).

 

MA ora FeIsT.

Location:

il piper penso sia il posto in assoluto, in tutti i paesi in cui sono stata a sentire musica, che mi fa venire l'angoscia. è brutto, tamarro, puzza e secondo me se succede qualcosa muoriamo tutti.

mi fa pensare alle discoteche in cui si andava da ragazzine la mattina. squallor.

per fortuna l'impianto audio non fa pandant con la scenografia (io non posso stare in un posto dove ci sono le colonne finte)  e si sente discretamente: certo non ci ho mai sentito suonare gruppi che hanno bisogno di potenza, la roba folk se pò fa.

Audience: 

Direi che l'età media era intorno ai 23 con picchi tipo me e intorno ai 16. Fidanzatini con le fidanzatine, fidanzatine con le fidanzatine e fidanzatini con i fidanzatini.

Di tutto.  Con un solo minimo comun denominatore:  tutt* vestiti più o meno fashion tranne me e il papà di una ragazzetta che stava pochi passi più in là.

Cantavano tutte le canzoni, battevano le mani quando le dovevano battere, facevano foto con i cellulari e si sbaciucchiavano dalla gioia: divertente.

Band: 

Tre fratelli + 1.

I tre fratelli suonano tastiere/tromba/percussioni, basso/tamburello/flicorno, batteria/tromba/percussioni. Il + 1 suona piano e chitarra. Bravi e simpatici, attenti alla sua voce e ai suoi ritmi.

Feist:

Che è una brava musicista si sapeva.

Che è una ottima cantante con una voce dotata si sapeva.

Che le canzoni che scrive siano orecchiabili, leggere, intense e fluide si sapeva.

Ma che era pure simpatica non si sapeva!

La cosa che mi ha più impressionata davvero è stata la sua voglia di chiacchierare e di raccontarci di lei: di come il governo canadese le dovrebbe dare un lavoro come ambasciatrice vista la quantità di canzoni che ha scritto in cui parla della sua terra [nonostante viva a Parigi dal 2000], di quando 8 anni fa ha suonato al forte prenestino [immagino con i Broken social scene, per chi non lo sapesse una indie band composta potenzialmente da 19 elementi, tra cui feist ed emily haines (la cantante dei metric,gnurant) tutta gente della scena indie di Toronto] e di come si era divertita [esiste ancora il forte ci chiede] e di quanta bella gente avesse conosciuto, e allora dal pubblico una tipa urla un nome e lei dice: non ci posso credere, io e te dobbiamo assolutamente parlare dopo lo show, e di quando fosse rimasta estasiata da Roma e però era andata a vivere a Parigi, ma ora si comprava una vespa e si trasferiva sicuro, e poi perché quel ragazzo stava riprendendo tutte le cazzate che diceva con il suo telefonino, e soprattutto che cacchio di hard disk aveva quel telefonino, più grande del suo laptop stava riprendendo da un’ora!

Insomma un fiume di stronzate su di lei, la musica, il canada e i canadesi.

Ma divertenti e continuamente intervallate da: scusatemi ma certe volte non mi regolo proprio e straparlo, ma ho voglia di chiacchierare.

Franca e solare, veramente. Una che mentre canta incita il pubblico ad aiutarla perché così ne riceve energia per un altro acuto.

La scaletta è ben congeniata: alterna momenti soft e più esplicitamente folk come in the park alle punte decisamente pop di 1234 a sprazzi più intimi e jazz come in the water.

 

1234 la cantano davvero tutti così come mushaboom [ohohohohohohooh] è piacevole, un po’ adolescenziale ma considerato che lei ha solo 3 anni meno di me posso cantare pure io o no?

Mi è sembrata una donna piena di risorse, divertente e felice della sua vita.

Ha suonato due ore, ha divertito, non si è risparmiata e ci ha fatto cantare come dei bambini.

Più di questo non so.

riot girrrls seconda puntata ovvero di come la girl style revolution prese piede

 mi sveglio e in mente ho

Sleater-Kinney - All Hands On the Bad One - 02 - Ironclad.mp3

nella prima puntata si parlava soprattutto delle origini del riot movement e dei legami che questo movimento ebbe con tutta una serie di altre espressioni oltre alla musica vera e propria.
ci sono alcune altre band, minori secondo il mio personalissimo gusto musicale, che si affaciarono sulla scena nei primi anni novanta, che non sono state citate nella puntata precedente, alcune ve le segnalo alla fine del post.
come dicevamo la musica e anche la tecnica, non erano un aspetto fondamentale delle prime produzioni riot, ma a mano a mano che le band proliferano la qualità cresce notevolmente così come la varietà.
mi preme qui segnalare le amatissime Sleater-Kinney che per quanto non particolarmente esposte su un piano politico, hanno dato una sferzata notevole alla musica delle riot nel 1995 con l'album "Call the doctor".
Corin Tucker e la mitica Carrie Brownstein, di cui spesso vi parlo, sono delle musiciste incredibili.
La prima aveva fatto parte delle Heavens to Betsy e la seconda come detto delle Excuse 17.
l'uscita degli album di cui parlavamo, i concerti, le zines crearono un grosso clamore anche mediatico intorno al riot movement. nella seconda metà degli anni novanta un pò dappertutto negli states troviamo all female bands che del tutto o anche solo in parte condividono l'idea di base del movimento e contribuiscono ad evolverlo verso altro. nascono etichette, collaborazioni, nuove band da costole di altre. ma ciò che conta è che il meccanismo era stato innescato e ognuna  sapeva ora imbracciare una chitarra o un basso o mettersi dietro una batteria e strillare o a sussurrare le proprie cose con un grado di libertà maggiore.
la cosa più importante quindi è la nascita di una schiera di musiciste indipendenti, che hanno stimolato e ispirato altre musiciste a prendere possesso del palco, come mai si era visto prima nella storia della musica.
pensate ad una musicista, non un cantante, una musicista degli anni '60 o '70.
si contano sulle dita di una mano o sbaglio.
pensate al dopo riot.
nessuno ci fa più caso se al basso o alla batteria c'è una donna, per molto tempo non è stato così.
artiste che non sono direttamente legate, come pj harvey devono tanto a quello che è stato fatto da queste pioniere della storia della musica femminile.
il ladyfest è un esempio di come le cose incominciate dal riot movement, continuino a produrre e influenzare le artiste contemporanee più di quanto possiamo immaginare.
il ladyfest fu messo su nel 2000 da Sleater-Kinney, Cat Power, Neko Case tra le altre, e continua ad esistere e ad essere organizzato da altri gruppi di donne in tutto il mondo, qui trovate quelli europei.
Oppure la Mr Lady Records [che ha chiuso i battenti qualche anno fa] che ha prodotto musica femminista e lesbica  come quella del Le Tigre, The Butchies, Electrelane, Amy Ray, Sister Spit.
Se fate una ricerca su internet trovere centinaia di siti in cui i temi femministi e lesbici vengono sviluppati tenendo presente che questo movimento, questi gruppi di giovanissime donne hanno dato una spinta radicale a quello che è stato più volte definito il terzo femminismo, ma che personalmente ritengo un femminismo sostanzialmente diverso.
diverso perchè, per quanto i temi fondamentali [aborto, eguaglianza economica, libertà sessuale ecc.] siano identici, il linguaggio è davvero nuovo, riscrivendo totalmente un femminismo che in quegli anni arrivava vuoto, formale e in un certo senso di maniera, senza una reale attinenza con quello che la vita delle ragazze era in quel preciso momento storico.
peccato che in italia questo non è ancora avvenuto.

piccola discografia obbligatoria [non in ordine cronologico e ovviamente non esaustiva non posso fare mica tutto io]:

Frightwig [Cat Farm Faboo]
Sleater Kinney [Call the doctor]
The Donnas [American Teenage Rock 'N' Roll Machine]
Babes in toyland [fontanelle]
L7 [smell the magic]
Slant 6 [soda pop]
Spider and the webs [bumpidee]
JAck off jill [sexless demons and scars]
the murmurs [pristine smut]
free kitten [Unboxed]
cake like [delicious]
Cadallaca [Introducing Cadallaca]
Erase errata [Other Animals]
veruca salt [american thighs]
Ovarians [Crocodile Tears ]
tribe 8 [Fist City]
the butchies [Are We Not Femme?]
Julie Ruin [Julie ruin]
heaven to betsy [Calculated]

about jeanette winterson e la salsa di pomodori

mi sveglio e in mente ho
Pam Grier/Long time woman 
 
weekend nella diossina e nella munezza (lo sapete che significa, lo sapete) posso farvi un veloce quadro di come è, quando torno in questa città che mi ha cresciuta, è così facile: venerdì sera passato MOLTO impegnati nel solito bar-hopping (ma dovrei scrivere bar-hoping, nel senso di sperare di trovarne uno dove hai voglia di restare per più di tre minuti) con il solito immancabile risultato: NOIA (a tratti interrotta da vero e proprio fastidio).
E ve lo dico con tanta tristezza e con al consapevolezza di non essere riuscita a fare nulla di nulla in questa città, di non averla sentita mai mia, di non avere mai provato coinvolgimento serio e profondo per la sua storia, anche quando facevo politica un secolo fa, anche quando suonavo un secolo e mezzo fa, non con presunzione.
 
Scopro un paio di gruppi interessanti [perchè quando la gente parla, pure dall'altra parte del tavolo, pure se non si rivolge a me, io ascolto] di cui spero di parlarvi presto: giovani (femmine of course) casertane talentuose e grintose. mi inchino.
 
va avanti il drama, va avanti anche senza di me, incredibili le lesbiche.
quando pensi di sapere tutto, scopri che non era abbastanza, davvero. 
ho solo voglia di partire, partire con due o tre cose in spalla e niente altro che me.
ma non si può. bisogna "FRENARE" questa voglia, e costa.
Mettere un freno al proprio spirito che chiama. mettere un freno alle cose che sai di non poter gestire ora e qui.
cose difficili, guys, difficilissime.
 
ma back to the serious stuff, non c'è bisogno che vi dica chi è jeanette winterson, che dà il titolo a questo post scombinato, scritto in un posto che non mi appartiene su un pc che mi fa impazzire, sapete chi è pure se non avete letto niente.
 
ok in genere quando dici a qualcuno gay (maschio) che ti piace la winterson le risposte sono:  
1) mhm troppo romantica
2) mhm troppo lesboromantica
3) mhm troppo lesbica
4) na, troppo furbetta
 
e allora diciamo che tutte queste cose siano esatte e la winterson sia una lesboromantica, davvero lesbica che è anche un pò furbetta. diciamolo.
volete sapere perchè la adoro?
supponiamo che abbiate risposto sì.
la adoro perchè scrive cose che io penso e non so scrivere così. la adoro perchè forse alcune cose che lei ha scritto e raccontato le ho scritte e raccontate nella mia testa mentre le vivevo. come questa:
 
"Quando mi sento male, come ora, e tutto sembra privo di senso, mi metto a cucinare per cercare un modo di riportare ordine nel caos. Per ristabilire un equilibrio, per calmare le mie mani.
 
Salsa di pomodori
 
Prendi una dozzina di pomodori maturi e affettali per il lungo come se fossero il tuo peggior nemico. Disponili in una pentola, copri e cuoci per dieci  minuti.
Trita una cipolla senza piangere.
Taglia a dadini una carota senza rimpianti.
Fai a pezzetti una gambo si sedano come se le sue costole e scanalature fossero i solchi del tuo passato.
Unisci il trito ai pomodori e continua la cottura senza coperchio quanto basta per amalgamare il tutto. 
Aggiungi sale, pepe e una zolletta di zucchero.
Passa al setaccio o al mixer o al frullatore. Ricordati: loro sono le verdure e tu sei il cuoco.
Riscalda di nuovo a fuoco lento, unendo olio di oliva, un cucchiaio per volta, continuando a rimestare come una vecchia strega, finché la salsa avrà raggiunto il giusto grado di cedevole consistenza.
Servila sugli spaghetti, spolverata di parmigiano fresco e di basilico. A questo punto può starci bene anche dell'emozione allo stato grezzo.
Servi. Mangia. Rifletti."
 
[Powerbook/J.Winterson, 2002] 
 
Ecco perché amo la Winterson, perché io sento e penso così. e lei sa come dirlo. e grazie.
 
to sing along:
 
"I'm a long time woman
And i'm serving my time
I've been lock away so long now
I forgot my crime

I've been working on the road now,
I've been working by the sea
I've been working near them cane fields
And I wanna be free

Well ninety nine years is a long long long time
Ninety nine years is such a long long long time
Ninety nine years is a long long time
Well look at me, I'll never be free

I'm a long time woman
Ain't nobody to please
Got a natural feelings
Like a bad disease"

oh shit [it all went wrong] ovvero so much drama reprise

  a metà giornata interagisco con il mondo e in mente mi vengono solo

 

  pj harvey/who the fuck? Who The Fuck_.mp3

 
donasonica/oh shit! ohshit!.mp3

oggi giornata piovosa, goccioloni grossi cadono giù come le parole che preferiresti non ti venissero dette mai.

e allora oso, ma solo con la musica e le parole, parole scritte da me e parole scritte dalla mitica pj che ne sa sempre una più del diavolo. e non pensate che abbia la presunzione di paragonarmi ad una delle donne che amo di più al mondo; è solo che al momento sono le due canzoni che mi risuonano nella testa, tutto qui, honestly.

Who the fuck do you think you are
Get out of my hair
who the fuck do you think you are
Comin' round here
who the fuck who the fuck
who the fuck do you think you are

Get your comb out of there
combin' out my hair

I’m not like other girls
You can't straighten my curls
I’m not like other girls
You can't straighten my curls
No!

Who the fuck you tryin' to be
Get your dog away from me!
What the fuck you doing in there
Get your dirty fingers out of my hair

Who who who who
fuck fuck fuck you

I'm free, you'll see
I'm free, you'll see

[p.j. harvey/uh huh her,2004]

oh shit [it all went wrong] 

i was in the middle of
a crappy sleepin' time
basically watching
things comin' and passin' by

oh shit
it's all gone wrong
it all went wrong

a friend that came over
trying to cheer me up
he said listen my love
don't take it too seriously but

oh god
how can u step over?
u're still bleeding

wearing a black shirt
walked to the tumbler bar
ran into usuals
they took a look and said

oh baby
will you ever
be fine again

i'm thinking
must be this shirt that says
"i know it's all fucked up"
put on a smile
they don't know who you are

oh shit
am i crying?
i'm crying


someone offered me a drink
some other a tip
a girl gave me a lift
i said "would u come up for a drink?"

oh shit
am i kissing her?
am i doing this? again

and i know it's all wrong
it's gonna be so wrong
i know it's so wrong
i know it's gonna be so wrong

oh god
but don't stop please
don't stop now
i know it's all wrong

[donasonica] 

p.s. next event giovedì sera Diamanda Galas all'auditorium, per la serie addicted!!! 

lazy girls think a lot ovvero che ho fatto negli ultimi giorni

 

mi sveglio e in mente ho

Cristina Donà/niente di particolare

(a parte il fatto che mi manchi)

[che è una canzone allegra e non trieste n.d.a]

Traccia 07.MP3

 

well, well, well.

non è pigrizia, ma silenziosa meditazione.

però però, in questi giorni mi sono concentrata nel raccogliere un pò di video, che ho scoperto essere tanti, sul tubo, argomento: lesbian comedians.

Ora, la riflessione partiva dal fatto che non ne conosciamo quasi nessuna italiana, a parte poche rarissime eccezioni. Vero è che la stand up comedy non è una cosa diffusissima in italia e che non essendo semplicemente uno snocciolare  anedotti, battute e racconti divertenti (possibilmente) quanto piuttosto sviluppare un discorso, utilizzando l'ironia e la risata, per fare riflettere, proporre ua visione della vita, delle cose, di un tema, sono cose assai difficili da farsi in questo paese!

La risata è un mezzo non è un fine.

Ora questa, ovviamente, è la mia personale opinione ed è anche la ragione per la quale adoro questo genere di spettacoli.

Ellen Degeneres è una delle artiste lesbiche più note per i suoi show, e io la adoro e la trovo esilarante, ma vorrei questa volta dedicarmi ad artiste che diciamo così continuano ad esporsi attraverso i loro spettacoli, raccontando ancora ogni giorno la loro vita da lesbiche e da donne.

Ellen si riserva sempre un accenno diretto, e ovviamente non si tira indietro se c'è da dire "la mia compagna" o "la mia fidanzata", ma è nazionalpopolare [eh regina?] e quindi tenta di raccontare cose non strettamente o necessariamente riconducibili alla propria sessualità.

Senza voler attaccare nessun pippone per carità, passo ai suggerimenti e ad una sintetica scheda di lesbian/feminist comedians che dovete assolutamente vedere con relativi links!

Suzanne Westenhoefer [ricorda un pò Ellen, attiva e famosa in America sin dagli anni '90, il pezzo sul fatto che in una coppia lesbica solo una ha ilpermesso di guidare, diciamo che diventa l'autista ufficiale della coppia è assolutamente vera, credetemi, e il sesso a casa dei genitori è assolutamente un pezzo fantastico rido ogni volta che lo guardo, tra parentesi io sono stata  lanciata fuori dal letto ben 2 volte!!!] 

Marga Gomez [metà cubana metà portoricana e lesbica come dice spesso nei suoi show, molto attiva e polemica, una butch di altissimo livello secondo me, questo pezzo che ho linkato è per chi conosce the L World!] 

Wanda Sykes [io la adoro, sboccata, diretta e folle il pezzo sulla vagina staccabile è assolutamente grandioso, pensate che bello uscire di notte senza la vagina e non correre nessun rischio!]

Lauren Weedman [che si/ci prende per il culo sulla gente che rompe per strada, ma sa essere più impegnata di  così]

Julie Goldman [molto televisiva una delle protagoniste dello show TBGSS (the big gay sketch show)]

Sabrina Matthews [superdyke senza dubbio, più diciamo così tranquillan sfot delle altre]

Rene Hicks [a black lesbian person!]

Margaret Cho [ve ne ho già parlato anyway è bene ricordarla!]

and of course Ellen [questo pezzo è l'inizio di un suo show dove racconta, senza parole quello che le è successo quando ha deciso di fare outing attraverso il suo show in tv Ellen]

e qualche giovane in erba

Anne Neczypor

Bridget Mcmanus

 

e ancora tante altre ...Vickie Shaw, Elvira Kurt, Joanne Filan, Zilla McCue, Sherri Sutton, Amy Boyd, Jody Ekert...e sono solo u nelenco di comedians americane.

Ce ne sono un bel pò di inglesi anche di una certa età, potete averne una carrellata in questo video a puntate fatto da Dawn French che è motlo conosciuta in england, col duo French/Saunders che si chiama: girls who do comedy

e dico non è che le conosco solo io eh, giuro, magari in italia non saremo proprio tantissime, ma sono donne famose, che lavorano e vivono delle loro comedies.

e in italia mi chiedo?

dove sono?  eh?

ok allora mi assegno da sola un compitino, se qualcun* a qualche dritta è benvenuta:

trovare almeno 5 funny lesbian/feminist women italiane.

almeno 5!

e chi dice Lella Costa/Cortellesi/e via dicendo mi incazzo.

really. 

N.I.N. e il primavera festival

 

Cat Power - 02 - Free.Mp3

mi sveglio e in mente ho

cat power/free 

ma veramente vuless essere ffrii [si scrive così, che volete].

ma siccome non siamo free manco pe' gniente...eccoci qua.

vabbuò oggi arronzo (sono superficiale n.d.t.) perchè tengo un sacco di altre cose da fare, mi interessano le altre cose direte voi? secondo voi? pensate un pò con che canzone mi so' svegliata...appunto.

tre notiziole però ve le voglio dare: anche se le femmine che vale la pena di conoscere non c'entrano con la prima notiziola e c'entrano solo in parte con la seconda almeno la terza notiziola è tutta per un femminone di nome FEIST.

number one:

i N.I.N. (nine inch nails per i non adepti) hanno fatto uscire il loro disco scaricabile GRATUITAMENTE dal sito. dice come funziona? dico facile, andate sul sito e dite: sì voglio scaricare, mettete la mail, aprite la posta che vi mandano un link, cliccate sul link e poi ancora submit e il gioco è fatto!

poi dipende che formato preferite, se non ne capite un mazza mp3 va più che bene 87 mega e ve passa la paura...

 

number two:

vorrei andare a questo festival [è credo attualmente il più figo festival in termini di indie music che si fa in europa, è sintomatico che lo facciano a barcellona neh?] insieme ad Elide quindi se qualcuno che legge questo blog, passa di qua per caso ed è particolarmente ricco e generoso e si offre per pagarci il biglietto aereo nonchè quello del festival direi in totale 135,00 festival + 135,00 aereo a/r che fanno 270,00 a cranio, noi potremmo svenire dalla gioia e visto che da dormire ce l' abbiamo gratis e di mangiare si può pure evitare per tre giorni potremmo partire subitissimo!

nel caso, il mecenate di turno sarebbe il nostro eroe per il resto della nostra vita, ovviamente.

number three:

il 28 maggio c'è Feist in concerto, e questa è cosa buona e giusta, visto che tra l'altro ci piace [vi dico solo che penelope da quando l'ha sentita è diventata una groupie non oso immaginare cosa farà quando la vedremo].

però però.

ma perchè al Piper?

[di cui non metto il link perchè mi fa schifo]

dico perchè?  

cosa hanno in mente questi che organizzano i concerti?

io un'idea ce l'ho. ma meglio che me la tengo per me.

e questo è quanto folks.

giuro che domani mi dedico, giuro.

 

p.s. le cose ti salvano la giornata:

il grunge che mi manda codesto messaggio da Londra, mentre passeggia per southbank facendo il pelliccioso [il traduttore si interroga e non sa cosa scrivere, ve lo spiego poi, comunque io sono una pellicciosa] con la chitarra.

"BABBY (babbilotta, un termine in uso in quel di caserta per dire scema affettuosamente N.D.T. che si è ripigliato) c'è una pellicciosa come te che suona i flaming lips acoustic! le ho dato 70p a te ne avrei dati 71".

I LOVE U

(se fosse stato con un uomo-quell'uomo saresti stato tu)

Folk and my musical taste ovvero io ascolto tutta la musica

mi sveglio e in mente ho
Karen Dalton/Blues on the ceiling 
se non vi parte il player che oggi noblogs...cliccate qua
 
questo post si compone di due parti, la prima rientra nella sezione "storia della musica delle donne", la seconda nella sezione "storia dei non gusti musicali delle donne"
sottotitolo "e capitano tutte a me"
 
I Parte:
Karen Dalton classe 1938 se la faceva al village con bob dylan, fred neil e buckley senior [per modo di dire] ossia tutti i simpatici della scena folk revival di ny.
suonava un' acustica dodici corde che, chi suona lo sa, non è la cosa più semplice da suonare ne da portarsi dietro [nel video che ho linkato suona una gibson edizione limitata, ne furono fatti 77 pezzi poi non uscì più quella versione, che invidia! e suonava pure un banjo 27 corde!!!].
veniva chiamata "hillbilly holliday" e basta che sentite il pezzo e saprete perchè.
refrattaria alle regole [la mamma era un indiana cherokee, lei ogni tanto spariva per giorni senza dire niente], alle registrazioni [fred neil le fece incidere il primo album dicendole che non stava registrando niente per carità] e alle pippe [era dell'oklahoma ma ad una certa lasciò il marito, prese sua figlia e se ne andò a ny]; che dio la benedica, faceva un pò come cazzo le pareva.
non ha avuto grande successo, anche perchè potete immaginare che in un periodo di cantautori quali quelli che ho già citato, non era bello che lei non volesse cantare il suo materiale e si limitasse ad interpretare pezzi altrui, ma lei se ne fotteva.
Anche se i suoi colleghi la adoravano, non è rimasta nella storia della musica se non per pochi appassionati, si è drogata parecchio per tutta la vita, ed è  morta nel '93 dimenticata da tutti.
da diversi anni viveva per strada.
Karen Dalton, barbona per le strade di new york.
karen dalton/bob dylan/fred neil
 
e questo è il video di "it hurts me too"
 
 
II parte
ok folks, ispirata da una classifica dei cento migliori album folk della storia, oggi ho il mulo a palla e mi scarico l'inscaricabile a velocità irragionevole.
quello che sapevo lo sapevo ma quello che non sapevo devo assolutamente sentirlo: ora.
perchè io veramente ascolto TUTTA LA MUSICA.
tranne la merda.
quella no.

c'è bisogno che vi spieghi il perchè di questa affermazione buttata lì un pò a caso: parlando di donne e di come ci si approccia ad una donna [ad una donna nel mio caso, per gli altri vale indipendentemente dagli orientamenti sessuali], le prime cose che noti, le domande che fai ecc. è venuto fuori nel discorso questo argomento.
come potrete immaginare credo che oltre a sapere che musica ascolta la persona in questione, poche altre cose attirano veramente la mia attenzione [si ok, pure le tette e il culo ma quella è una cosa diversa] dico caso mai mi interessasse approndire la conoscenza, magari rivedersi una seconda volta...ecc.
insomma in genere funziona così la tipa è molto carina, tutte le cosine al posto giusto, sembra pure simpatica allora dopo circa due minuti  [sigh!] le chiedo: che musica ti piace?
e vi garantisco che 9 volte su 10 la risposta è la prima dell'elenco che segue, con in successione tutte le possibili variabili che non ne cambiano il senso:

- guarda (pausa di riflessione) a me piace TUTTA LA MUSICA
 
- ma a me piace tutto  [che non va bene se stai parlando di posizioni sessuali figuriamoci di musica]
 
- ma guarda, davvero a me piace tutto [questo "davvero" in genere è perchè ho le sopracciglia alzate già dopo il "ma"]
 
- ma io ascolto/sento di tutto [gente che urla, scarichi del cesso, seghe elettriche, pianoforti scordati, letti che cigolano, nel senso che non sei sorda del tutto, giusto babe?]
 
- ma guarda, non saprei dimmi qualcosa tu [questa è la peggiore]
 
- oddio non saprei, non ho un genere preferito [no, questa è la peggiore]
 
- ma guarda così su due piedi non saprei...tutto [ossia non ho la più pallida idea, la risposta esatta è NIENTE]
 
- ma no guarda a me piace tutta la musica, ascolto qualsiasi cosa  [orrore]
 
- ma sai in realtà ascolto molta musica, ma non mi ricordo neanche un nome [dico, ma, dico vi pare normale? e soprattutto qualcuno sa dirmi che malattia è? no perchè so per esperienza che c'è un'epidemia]
 
- ma sai un sacco di musica, davvero, senza musica non saprei come sopravvivere, ma quanto a nomi sono una frana [variante della precedente leggermente più articolata]
 
- ma sai un pò questo un pò quello [no comment, libido sotto lo zero assoluto]
 
 - ma sai non saprei, mi piace molto la musica ma non la seguo non ho tempo [ci rivediamo all'inferno baby, non nello stesso girone of course]
 
- ma sai a me piace la musica tranquilla/tutta la musica ma non troppo rumorosa [che in genere significa suonata ad un volume così basso che potrebbe essere tranquillamente bob dylan che suona col culo un leider di schubert accompagnato dai rutti di nina simone. E comunque, lo dico in particolare ad alcune donne che mi sono capitate nella vita, una volta per tutte : come genere la musica "tranquilla" NON esiste]
 
- mi piace la musica italiana [che a parte una probabile tendenza nazionalista, per quanto mi riguarda significa morte immediata di qualsiasi desiderio sessuale]
 
- poi ci sono quelle intraprendenti che pescano a casaccio dalla memoria e dicono i primi nomi che gli vengono in mente, che tra loro non hanno niente a che fare questo è chiaro, ma soprattutto denotano appunto una totale assenza di gusti propri, perchè sono le classiche cose da "best of".
ovviamente non sanno che un pezzo per nome, quando va bene, terrificante.
 
-la lascio in bianco sta parte perchè ce ne sono ancora che mò non mi vengono in mente, completerò later: si accettano suggerimenti.

in genere ad alcune di queste risposte io incalzo impietosa e chiedo: beh dimmi l'ultimo disco che hai comprato o quello che stai consumando in sti' giorni...
risposta standard...
- ma davvero ora penserai che sono stupida, ma ho un vuoto...non mi viene in mente niente
[è la prima cosa sensata che hai detto baby, penso che sei stupida. ed il vuoto mi sa che è permanente. rassegnati]

ora una cosa, subito: è vero che la domanda è difficile e generica, ma non è che bisogna obbligatoriamente rispondere in modo ancora più generico.
voglio dire se qualcuno fa questa domanda a me io in genere rispondo: ma sai in sti giorni mi sto consumando con
- the jealous girlfriend, perchè ho visto holly miranda dal vivo ad aprile
- musica folk che mi sto scaricando e mi sono ricordata di quanto mi piace la voce di joni mitchell e karen dalton [che poi mi fa venire in mente la peyroux], e ho confermato a distanza di tempo che alla fine joanna newsom mi fa davvero la palla
- delta blues, alla lightnin' hopkins o  skip james [che se non sapete chi è vi prego trovatelo, una voce fantastica] perchè mi sto facendo una compilation
- dinosaur jr [nuovo album] perchè il 5 giugno c'è il concerto e devo andare a vederli
- almeno una volta al giorno una riot per ricaricare le pile!

il che sostanzialmente esprime non meno di 5 nomi [di solito molti di più] che l'interlocutore potrebbe conoscere, apprezzare/disprezzare, un paio di notizie su eventi a venire o avvenuti, chiare e precise informazioni sul mio background musicale e sui miei gusti attuali nonchè sul mio mood. con la persona giusta potrebbe esserci materiale di conversazione per almeno 5 ore.

e scusate se è poco. 

work in progress ovvero come ognuno pensa solo ai cazzi suoi

     

mi sveglio e in mente ho

Le Tigre/T.K.O.

06 - TKO.mp3

 

[spiegazione necessaria est: t.k.o. sta per technical knock out, sarebbe quando durante un incontro di pugilato uno dei combattenti butta giù tre volte in un solo round l'altro. Ora, anche se quello a terra si rialza prima che l'arbitro conti fino a dieci, si assegna cmq la vittoria per TKO]

 

oggi un post personal.

mi tocca.

punto primo: vivo a roma, non sono romana, mi tocca alemanno, ma non voto qui. se avessi dovuto: non avrei votato per lui, ma nemmeno per rutelli.

rutelli me lo ricordo bene, troppo bene chi è, cosa pensa e con chi si accompagna.

con chi si accompagna da sempre.

sono stufa del voto inteso come: beh, votiamo il meno peggio, no?

sono stufa perchè l'ho esercitato io stessa, questo genere di voto.

perchè ho chiuso il naso, trattenuto il vomito e votato: sempre.

ora non mi basta per mettere a posto la mia coscienza dire che: gli altri sono imbecilli.

non basta.

non lo sono. non sono imbecilli.

sono diversi da me e hanno vite importanti quanto la mia.

io non sono il centro del mondo. non è il mio lavoro o la mia disoccupazione il punto della discussione.

non è che la vittoria della destra e la sconfitta di una sinistra vergognosa e squalificante soprattutto per chi l'ha votata, nonostante tutto, e io sono tra questi, assume importanza solo rispetto alla mia vita.

ha importanza indipendentemente da me, donna, omosessuale, precaria, e pure figlia di nessuno.

ha importanza in un senso più ampio, e per quanto certo posso mettermi lì a pensare alla mia piccola vita e alle conseguenze che certi cambiamenti porteranno su di essa, ridurre tutto a questo e discutere del resto solo come mero esercizio dialettico mi sembra proprio una cosa vergognosa, di certo più vergognosa del fatto che c'è gente che ha votato alemanno o rutelli.

punto secondo: eppure intorno a me sento e vivo solo questo.

persone che si lamentano di come: in Italia poi ognuno pensa solo a se, mente fa esattamente la stessa identica cosa. 

persone che piangono sulla mancanza di progettualità di una nazione intera, quando non si è in grado di progettare nemmeno il prossimo weekend senza averne paura.

e la cosa interessante è che io questo persone le amo, le curo, le vivo.

però ora basta.

piangersi addosso non è mai stato il mio forte.

ora basta. il prossimo che mi dice IO IO IO IO IO lo prendo a calci nel culo.

Il prossimo che mi fa dimenticare per un secondo anzi per un nanosecondo del mondo intero a vantaggio del suo cazzo di piccolo mondo antico del cazzo lo prendo a pugni in faccia.

il prossimo che mi butta addosso senza neanche sapere "perchè e come"  i suoi cazzo di problemi dall'infanzia alla cazzo di maturità, beh ve lo giuro lo prendo a calci in faccia.

CHISENEFOTTE.  chisenefotte di come vivi come senti come mangi come dormi come fai colazione come lavori come agisci come pensi come scopi come bevi come digerisci come cachi come pisci come ridi come piangi come muori come campi come salti come cadi come ti appoggi come arranchi come fingi come seduci come ironizzi come ti autodistruggi.

CHISENEFOTTE.

il mondo, sarà strano sentirlo dire, ma è pieno di gente del cazzo come te. STRAPIENO.

e non basta essere vivi per vivere.

bisogna viversi per vivere, bisogna sentirsi dentro il mondo, saper girare gli occhi e guardare per vivere.

bisogna avere amore per le cose intorno a noi.

bisogna darsi davvero non dare quello che ci fa stare bene, dare non è rewarding e un vuoto a perdere, non ci si mette in banca niente, non si costruisce un beneamato cazzo. dare è dare.

darsi è darsi.

e nessuno ci garantisce che ci sia un avere.

e così nella vita di tutti i giorni è così in ciò che sta succedendo nella nostra società.

siamo frammentati, spezzettati ognuno in bilico tra l'inseguire se stesso e altro da sé [sarò felice, come posso essere felice mi basterà e se non mi bastasse?]

soli soli soli ecco cosa stiamo diventando sempre più unici irripetibili e soli.

non lo siamo.

non siamo niente se non un piccolo puntino che può essere sostituito da un altro in questo preciso istante.

se ci vedessimo così più spesso forse saremmo paradossalmente meno strafottenti e più attenti. 

non mi son spiegata, lo so, ma oggi non ne ho davvero di più. TKO.

p.s. [aggiunto later]

siccome non è che posso veramente lasciarvi così senza qualcosa di carino allora guardate come è bello sto video [back to female connections].

una giovane artista che diciamo così per la sua tesina ha fatto questo progetto: con la musica de Le Tigre! Che la dea, madre di tutte le dee, la benedica.

 

news to loose ovvero capirai quanto ce frega

 

mi sveglio e in mente ho

school of seven bells/chain

School Of Seven Bells_Chain.mp3

 

very low very low mood, non saprei perchè.

anyway poco tempo, per cui avrei voluto darvi qualche dritta su dissonanze, ma programma very deludente para mi, per cui mi astengo.

poche femmine da segnalare as usual in cartellone [qualcheduno di questi organizzatori di festival elettronici conosce altre femmine a parte Ellen Allien?] a parte tale Warrior Queen che suona con the bug [ma siccome è una band intercambiabile non so se lei effettivamente ci sarà per l'occasione]; a me non  piace granchè il reggae dub o dub reggae indi per cui non posso dire molto. 

ma siccome manco da un pò, volevo suggerirvi codesta band School of seven bells, due sorelline gemelle molto dotate [e non solo fisicamente] che rispondono al nome di Alejandra & Claudia Deheza e un ex Secret Machines [Benjamin Curtis] niente male.

La band ha pure collaborato con Prefuse 73, il quale suonerà al festival Dissonanze se vi va di vederlo in azione accomodatevi pure.

ah, scopro questa compilation che si chiama Ghostly Swim free in rete, in cui sono inclusi gli school of 7 bells e che potete liberamente scaricare sul sito della label, per altro molto carino, che si chiama Ghostly International

here we are, è tutto per oggi dategli una chance, la mia preferita è nel player. 

secret indentity ovvero tengo la capatosta

 
mi sveglio e ho in mente (da ieri)
the jealous girlfriends/secret identity 
 
 
ok piccolo post perchè tengo la capatostissima e siccome stamattina mi sono sentita sto pezzo almeno trenta volte [anche io sono troppo groupie elide che aggia fà] dovevo farvelo ascoltare, ma il mulo trova tuti i pezzi incisi dalla band di cui sopra e sotto, ma niente questo pezzo NO!
 
ricerca: come si scarica un file mp3 dal cacchio di myspace quando non te lo fa può downloadare perchè non c'è il permesso [per tutti coloro in ascolto della finanza o altre forze del cazzo: fottetevi!]
 
risposta: con un plug in di firefox, che si chiama firebug. non è proprio intuitivo ma in dieci minuti se po fà. ovviamente se sei computer literate altrimenti chiedetelo a qualcuno è meglio.
 
ora, sono orgogliosa di me che sono veramente una capa tostissima, sono contenta che vi potete sparare pure voi il pezzo: è proprio quello che ci ha fatto emozionare a me ed Elide l'altro ieri.
 
troppo groupies... 
 
 

vado a vedere Scott Matthew e scopro Holly Miranda

 
   
mi sveglio e in mente ho
The Jealous Girlfriend/Lay Around
(in realtà avevo in mente esattamente Holly Miranda che canta Secret Identity ma il mulo mi ha delusa) 
 
 
notizia numero uno:
si va al concerto di Scott Matthew insieme alla mitica Elide, detta anche il genio nascosto nella lampada, ci si prende una birra, si cazzeggia un pò fuori al circolo, qualcuno ci viene a dire che stanno per cominciare, entriamo ci avviciniamo al palco sul quale si presenta una tipa con i capelli davanti alla faccia e la chitarra in mano.
comincia un pezzo, dopo 3 secondi io e elide ci guardiamo e abbiamo la stessa identica reazione:
AFACCIAROCAZZ!
[per la miseria che voce! n.d.i.] 
scott matthew è stato bravo e divertente, ma dopo l' esibizione di Holly Miranda era piuttosto difficile concentrarsi davvero su altro.
 
notizia numero due:
oggi mi metto alla ricerca di news about Holly e scopro che viene da Detroit, dopo avere suonato per diversi anni come one woman band è entrata in sto gruppo che si chiama appunto The Jealous Girlfriends, e che, fidatevi, ne sentirete presto parlare perchè è davvero interessante.
ma sopratutto da link a link trovo il solito collegamento alla nostra female connections...il pezzo che potete sentire sopra [lay around] era nella colonna sonora della seconda serie di nientedimenoche The L World, puntata in cui Dana si mette un bel dildo per com-piacere Alice. told ya!

"But I thought maybe
Love is what you've been missing
Cause love is not what you've been giving
Maybe getting is all you've known till now
Or maybe you've forgotten how"

e sparatevi il video va...

 

muxtape è figo e vintage, ma pure deezer/anywhere fm e tutti gli altri

mi sveglio e ho in mente
[babes in toyland/mother]
 
 
il post voleva essere un mio preciso commento a muxtape che mi piace molto.
per quei pochissimi che non sanno cos'è: è una piattaforma dove si possono caricare 12 canzoni preferite come in una vecchia vintage cassettina, e tenerle lì in condivisione con il resto del mondo.
fine. 
e sappiate che stamattina la mia colonna sonora sono le cassette di altra gente, con cui non posso comunicare perchè non ci sono contatti, community ecc. ma solo una elenco di brani, un nickname e la possibilità di aggiungere la cassetta alle mie preferite.
fine.
c'è molta discussione in giro sulla rete, cosa è meglio, cosa ha più potenzialità ecc.
a me non interessa più così tanto ora, ho appena saputo che una persona che fa parte del mi opassato soprattutto, ma di quel passato che non si può dimenticare, ha un cazzo di tumore, non potrò fare nulla e non so nemmeno come parlare a questa persona quindi me ne fotto delle pippe e mi godo muxtape senza farmi altre domande.
oggi sto così.
appena sveglia apprendo da penelope che sono andati a fare casino al mario mieli, non è grave di per sè la cosa, ma ovviamente dopo avere bruciacchiato la porta del coming out, è preoccupante che questi fanno gli stronzi a viso scoperto, di giorno.
 
due osservazioni:
 
1) cerchiamo di mettere in giro notizie corrette, quelli del mario mieli devono diffondere la notizia, dare la misura di ciò che è successo in modo adeguato, non dobbiamo essere allarmisti ma concreti e realisti, altrimenti facciamo al lupo al lupo e quando invece il lupo arriva ci scappa il morto. cerchiamo di scambiarci informazioni, cerchiamo di uscire dall'isolamente dei cazzo di miliardi di gruppi e sottogruppi di cui ognuno si sente o vuole sentirsi parte.
noi siamo una rete di bloggers (femmine e perlopiù lesbiche, ma non necessariamente) che si scambiano notizie, commenti, politiche, informazioni, video, musica, ricette, racconti, vita. cazzo dove sono le altre dove è che parlano le tanto acclamate associazioni romane, dove si scambiamo idee (e non insulti o reciproche accuse) dove cazzo stanno le femmiste e lesbiche che tanto si fanno grandi, dove sono? 
 
2)  cerchiamo di organizzare qualcosa? cazzo qualcosa insieme? che ci faccia sentire e avvertire come una comunità vera? 

Daria Morgendorffer ovvero se gli adolescenti fossero intelligenti

mi sveglio e in mente ho

[Scarling/You're standing on my neck (daria's theme)]

ma anche

 

[Jack off Jill/Angels Fuck] 

piccola nota storica: compare come personaggio della serie "Beavis and Butt-head" nel 1994, i quali praticamente non hanno nulla in comune nè per personalità nè per cultura con la Daria in questione infatti i suoi realizzatori decidono poi di farne il personaggio protagonista di un'altra serie.

fantastica per chi non l'avesse mai vista è un must.
La serie, creata da Glenn Eichler e Susie Lewis Lynn, della seconda purtroppo non ho trovato molte notizie on the web, prodotta nel 1996 è andata in onda pure in Italia, con le solite modalità skitzo ovviamente, ovvero bellebuono [all'improvviso n.d.t.] finiva o cambiava orario-giorno.

me la sono finita di scaricare mo' mo' [proprio in questo momento n.d.t.] per cui me ne sparo almeno 3 puntate di fila, per distrarmi da un insulso lavoro che devo finire [ho ancora qualche giorno omaha ce la farò].

perchè è un cartone per grandi.

perchè tutte le alternative lesbians si sono sentite così alle superiori [benny capisc' a me].

perchè Daria piglia tutti per il culo, non sopporta nessuno, pensa che, a parte la sua migliore amica, è circondata da rincoglioniti decerebrati [a partire dai suoi genitori e soprattutto dalla fashion sister] e si permette battute terribili tanto chi vuoi che le capisca.

come la capisco.

 

bytheway:

Scarling sono una band di LA nata nel 1999 ancora attiva, composta da Jessicka Fodera ex Jack Off Jill [fantastica all female band Elide attention please, you might like them!] e Christian Hejnal

vi potete scaricare:

Scarling/So Long, Scarecrow, 2005 [Sympathy 4 the R.I.]

Scarling/Sweet Heart Dealer, 2004 [Sympathy 4 the R.I.]

e almeno

Jack off Jill/Sexless Demons and Scars, 1997 [404 Music Group]

and bytheway2

ho fatto la mia vintageplaylist

[seguendo il consiglio di Carrie]

combat sonica combat

.

 mi sveglio e in mente ho

[metric/combat baby

Metric - 04 - Combat Baby.mp3

 

oggi post personale niente notizie.niente storie. 

oggi dovevo fare una cosa, ma non volevo farla e infatti non sono riuscita a farla.

oggi a roma è una bella giornata.

ci sono molte cose che voglio fare e devo farle subito. ora