better
If I kiss you where it's sore
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
Born like sisters to this world
In a town where ties are only blood
If you never say your name out loud to anyone
Then can never ever call you by it
If I kiss you where it's sore
If I kiss you where it's sore
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
You're getting sadder, getting sadder, getting sadder, getting sadder
And I don't understand, and I don't understand
But if I kiss you where it's sore
If I kiss you where it's sore
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
Anything at all
Will you feel anything at all
Anything at all
Will you feel anything at all
Anything at all...
ursula rucker ovvero real poetry
non vi ho ancora mai parlato della straordinaria Ursula Rucker, che ho avuto la fortuna di vedere in concerto a niente di meno che Monfalcone, vi risparmio la ricerca è vicino Trieste, nell'ambito di un festival di poesia, potenzialmente molto bello se non fosse che al posto del pubblico c'erano dei manichini.
ve ne parlo?
direi di sì, così spezziamo il discorso GRRRLS che alla fine mi sta impegnando davvero tanto, sia perchè ci sono un sacco di cose che voglio e che sto effettivamente raccontando sia perchè molte altre non me le ricordavo più o non le sapevo affatto, visto che nei primi anni '90 non avevamo mica questo potente giocattolino dal quale vi scrivo, indi per cui le notizie, i collegamenti e il materiale tante volte non era facile da trovare. voglio dire stiamo parlando di ordini postali per avere un minimo di dischi decenti.si ordinavano le cassette [non di frutta, i nastri], dico vi rendete conto?ed eravamo felici come dei bambini quando arrivavano pacchi di cassette che sapevamo sarebbero durate meno di niente ma che erano l'unico modo per cibarci di cose che leggevamo, cercavamo, suonavamo...ahhhhhrgh....ok stop nostalgia o come cacchio si chiama.
ursula, chi è costei a parte un donna esagerata?
parole chiave: philadelphia [nasce e vive lì] roots [gruppo soul/funky con il quale ha iniziato a collaborare usando i suoi testi, peraltro i roots avevano cassandra wilson come vocalist e erika badhu ogni tanto si faceva vedere da quelle parti, scusate se è poco] non posso non aggiungere che in modo piuttosto casuale ha cominciato, i roots avevano bisogno di un contributo di spoken word per il loro disco what do you want more, ma la tipa che avrebbe dovuto fare l'intervento, ossia la poetessa Ntozake Shange, non potè partecipare, così venne fuori il nome di Ursula et voilà], poesia [in quanto è una vera poetessa, le sue liriche sono assolutamente potenti e hanno dignità di poesia], spoken word poetry [ossia il nome esatto di quello che fa, in quanto la sua poesia è una poesia parlata, invece che cantata o solo scritta, la forma letteraria nata all'incirca verso la fine degli anni '80 e sviluppatasi attraverso le "poetry slams" sorta di gare di spoken appunto che si facevano, e si fanno ancora nei locali. ovviamente esisteva già da prima degli anni '90, ma il movimento cui appartiene Ursula in effetti si sviluppa da lì], impegno [perchè le sue liriche sono intense, potenti e parlano di cose concrete e importanti di cui bisognerebbe parlare più spesso con la sua stessa lucidità e energia: razzismo, sessismo, classismo, capitalismo, omofobia, misoginia, violenza, odio, isolamento, sfruttamento e così via; i temi prediletti sono le donne, e per una volta tanto le donne include anche le lesbiche e il loro mondo, e la loro storia delle donne fatta di sofferenza e sfruttamento e cancellazione dell'identità, specificità e ricchezza. le sue liriche incitano a lottare, a non sedersi, ad asciugare le lacrime e rivoluzionare il proprio mondo.ora], rete [ursula è un artista che vive, lavora e si esprime attraverso una fitta rete di collaborazioni, scambi, partecipazioni, contaminazioni, vi segnalo degli artisti con cui ha lavorato che io adoro King Britt, Josh Wink, Sonia Sanchez - un giorno faccio un post su di lei- 4hero e tanti altri], what a woman must do [secondo me una delle canzoni più belle che abbia mai scritto e diciamo un compendio del femminismo e di quello che deve essere il femminismo oggi, sti cazzi direte voi...].
discografia: non vi dico le cose precedenti, perchè dobbiamo concetrarci su di lei, questi i dischi che ha pubblicato che si trovano tutti sul mulo, tranquille.
Supernatural, Ovum/Slip 'n' slide UK, (1° singolo da solista), 1994
Supa Sista, !K7 records ,2001
Silver or Lead, !K7 records, 2003
Ma' at Mama, !K7 records,2006
in giornata vi traduco il testo di what a woman must do, promise!
(sonica chiama regina rispondi regina)
aggiornamento [grazie penelope!]
per darvi un'idea e della rucker e soprattutto di cos'è la spoken word poetry ecco qua:
happy nightmare baby
[dopo un quarto d'ora di samba...]
allora oggi vi racconto di una tipa assolutamente fuori di testa, mi è tornata alla mente qualche giorno fa, la princess mi ha messo i pain teens in compilation [adorabile peraltro, la compilation intendo] e io ho scoperto che mentre in una troppo tenera età mi abbottavo di my bloody valentine e opal non sapevo che mancavano all'appello questi pain teens...guarda la vita...mai si finisce di imparare, mai!
per cui mano a google e spulciamo il web in cerca di notiziole, collegamenti etc. etc. si trova poco sul mulo, solo il primo lp e uno dal titolo "destroy me lover" ma vale la pena scaricare, unzippare, alzare il volume, spegnere la luce...quindi mettete mano...
la premessa mi serve a dire che ovviamente spinta dall'atmosfera newwave ho ripreso in mano i cd molto drogati che stavano nella sezione "acidi, psichedelia e altre meravigliose deplorevoli amenità di gioventù" [esiste una sezione così nella mia discography ve lo giuro] nello specifico i mybloodyvalentine e opal, e mi sono ricordata di quanto li amo, e in particolare di quanto amo le schitarrate invereconde dei primi e la folle voce di kendra smith degli opal.
ecco ci so arrivata: kendra smith.
E' lei la tipa assolutamente fuori di testa di cui si parla today.
perchè fuori di testa? perchè a una certa, più o meno mentre era in pieno "happy nightmare tour" anno 1987, per gli aficionados suonavano pure i jesus and mary chain nello stesso tour, è letteralmente sparita dalla circolazione, lasciando pacche nell'acqua i cumpagnielli [cioè uagliù a cantant se ne gghiut] che le avranno mandato maledizioni su maledizioni [almeno io avrei fatto così] e si è rifugiata in una casa senza elettricità in california con dei tipi ancora più scoppiati di lei [facenti parte del collettivo "ejaculating buddhas", fate voi!!!] in cerca di qualsiasi cosa si cerchi quando ci si butta nel new age e nel bio-natural, formando una nuova band [con gli eiaculanti suddetti] dall'inquietante nome "Guild Of Temporal Adventurers" che propone musica atta alla scoperta di nuovi livelli di coscienza [jiis].in altre parole "na band i scuppiat".
Fatto sta che la kendra oltre ad avere fatto parte degli opal aveva partecipato al progetto Dream Syndicate [no dico Dream Syndicate, e ià però fate uno sforzo!], cose di pazzi, perchè ciò significa aver scritto un pezzo veramente significativo della storia della musica contemporanea, dico significativo.
Inutile dire che sono certa che a parte la sottoscritta e una schiera di appassionati, ininfluente ai fini del mercato discografico e quindi per niente considerati, la fondamentale "kendra smith" sostanzialmente "nun a sap nisciun".
E sappiatelo sappiatelo parliamo degli anni '80 della new-wave del punk-rock, del dopo Velvet, dei feedback, delle ballate acide.
ora subito a fare gli esercizi: apri il mulo, connetti il mulo, cerca sul mulo, downloada dal mulo, pausa, unzippa la cartella, versati da bere, spegni la luce, PLAY.
happy nightmare baby
happy nightmare baby
cause you're mine, all mine
we gonna go for a ride
gonna go for a ride
down in the sea, tonight
gonna be my babe
will you be my babe, tonight
our love is gone
into the night
into the night
close you eyes come along with me
come into the bottom of the sea
happy nightmare baby
happy nightmare baby
cause you're mine, all mine
gonna be my babe
will you be my babe, tonight
e vi assicuro che non c'è niente di romantico in tutto ciò...
princess gift
piccolo regalo (ancora?) non sono sicurissima della traduzione ma il senso è questo:
shannon wright/don't you doubt me
dai tempo
a questi giorni difficili
lasciali passare
arriverrà la tua barca
e quando arriva
non rimandarla indietro
non dubitare
non dubitare
non avere dubbi su di me
alza la voce
la profondità....(nessuno sa cosa dica qui!)
e presto vedrai
non dubitare
non dubitare
non avere dubbi su di me
arriverà la tua barca
e quando arriva
non rimandarla indietro
non dubitare
non dubitare
non dubitare di me
shannon wright/ alla fine uccidono il protagonista
se non fosse per te
sarei perduta
e con troppe cose da ripagare
con un solo laccio
e una sola scarpa
se non fosse per te
sarei un uccello ferito con un ala spezzata
che non si muove
e non guarisce
tutto deve finire
ma noi restiamo il più a lungo possibile
tutto deve finire
alla fine uccidono il protagonista
se non fosse per te
sarei rannicchiata
con la coda tra le gambe
senza di te
non saprei riposare
tutto deve finire
restiamo più a lungo possibile
tutto deve finire
alla fine uccidono il protagonista
Hanne Hukkelberg e non parlatemi di Bjork...
Come mi è venuto di parlare di Hanne Hukkelberg oggi:
un pò è che stiamo andando in Svezia per il weekend, vabbè lei è norvegese della norvegia ma siamo lì: non sono mai stata in Scandinavia; un pò per la storia che ho raccontato qui e che recensisco qua.
Su questo blog di femmine voglio dire due paroline della suddetta Hanne, che poverina ogni volta si deve sentire paragonare a bjork e emiliana torrini...penso le si accapponi la pelle, io credo che non ce la farei mai...come se poi insomma superata la danimarca tutti gli artisti fossero conterranei. Ovvero spesso si cade nell'ammucchiata culturale come ho fatto io poc'anzi.
Però mi sento di dire che non c'entra granchè con le altre citate, certo ha una vocina sottile e delicata che fa pensare un pò alla torrini e le piacciono certe sonorità che ricordano alla lontana certe cose della islandese per eccellenza, ma no non c'entra con le altre.
"Cast anchor" si chiama l'album, i pezzi non sono nuovissimi perche' lo porta in giro da un po', ma pare che adesso possa finalmente godersi un po' di successo e pensare di farne un altro eh maledetta industria discografica.
Il primo in circolazione invece e' di un po' di tempo (2005) fa e si chiama "little things" ma in realta' dentro c'erano pezzi ce poi saranno riproposti nel meglio lanciato e promosso secondo album, lo stile di Hanne e' disinvolto ma non semplice, secondo me.
Ci sono influenze un po di tutti i generi musicali e questo e' bello, non tutti i pezzi mi fanno impazzire ma berlin e cast anchor da soli valgono un album. Ok non e' stravolgente, almeno per i miei gusti, magari per qualche viaggiatore che passa di qui potrebbe essere la voce preferita, ne ha tutte le carte.
Non voglio dilungarmi su musica, influenze, origini dati dati dati che trovate ovunque, per la verità lo faccio già di persona e mi trovo un pò noiosa ultimamente.
Comunque la signorina e' brava, merita un ascolto attento e anche di godersi lo spettacolo qui, il concerto è molto bello.
In ogni caso fate un giro su fabchannel, datele una chanche e se non vi piace potreste sempre provare con i pansonic o meglio ancora con i Dan le sac vs Scroobius pip.
Credits: Doc Grunge, visto che e' l'unica artista contemporanea che e' riuscito a scovare...da almeno un decennio a questa parte
Little boxes on the hillside...
Ok, non vi racconto cos'è Weeds, se lo sapete lo sapete, se non lo sapete aprite il mulo e scaricatevi tutta la serie (siamo arrivati alla 3 in US).
Perchè?
Perchè è una delle serie più originali e divertenti degli ultimi anni, e siccome la protagonista è pure una donna eccoci qua a parlarne.
In realtà vogliamo parlare della sigla della serie, una delle sigle che ha avuto maggior successo negli ultimi anni e che ci da l'occasione di approfondire un pò di cose. (Continua)
OurChart, you're on it!
Xing Danwen
Volevo scrivere le mie impressioni sul lavoro di queste artista, che mi piace molto. Poi ho sfogliato il suo sito e ho realizzato che quello che dice lei, in particolare del suo progetto chiamato Urban Fiction e' assolutamente piu' chiaro di qualsiasi altra cosa avessi potuto aggiungere.
"The idea of this work was forged when I was traveling around Europe by train in 2003. After being in so many cities in the world, I realized that globalization has made urban landscapes everywhere similar and blurred the boundaries between them. So often, "here" can be anywhere. I have brought my vision and perspective to these urban spaces. The architectural structures that I photographed are all maquettes made to promote real-estate developments that are being planned in China today. Some of the buildings already exist, and others will soon begin construction. When you face these models showing such a variety of different spaces and think about the life-styles associated with them, you start to wonder: is this the picture of life today? Do we really live in this kind of space and environment"?
Davvero lo vogliamo?